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In pensione con le quote a 64, 65 e 66 anni per poi tornare alla Fornero: l’ipotesi

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La riforma pensioni ancora nel vivo della discussione ma spuntano le tre quote a 64, 65 e 66 anni.

La discussione in tema previdenziale sembra essere ancora molta accesa con l’esecutivo anche al lavoro nella ricerca di una misura di transizione che possa rendere meno brusco il ritorno alla legge Fornero per i pensionamenti.

Come è noto, infatti, la scadenza della quota 100 il 31 dicembre 2021 provocherà uno scalone di 5 anni tra chi si pensiona entro la fine del 2021 e chi, invece, dovrà pensiorsi dal 2022 in poi. Per evitare questo scalone, quindi, si sta ragionando su come fare in modo che l’abbandono della quota 100 sia più graduale ma a quanto sembra la decisione è molto complessa.

Pensione a quote

Ovviamente l’esecutivo deve fare i conti con le coperture (che sono molto limitate) ma deve mettere d’accordo anche le forze politiche in gioco e le parti sociali. Per questo la tensione è crescente e la discussione non accenna a placarsi.

Attualmente la Lega di Matteo Salvini ha bocciato l’idea della quota 102 e 104, che non piace neanche ai sindacati perchè renderebbe il pensionamento possibile solo per poche migliaia di lavoratori (e che precluderebbe l’accesso alla maggioranza di coloro che non hanno potuto beneficiare della quota 100).

La soluzione di cui ora si sta parlando è quella di applicare 3 quote:

  • per il 2022 la quota 102, con 64 anni e 38 anni di contributi
  • per il 2023 la quota 103 con 65 anni e 38 anni di contributi
  • per il 2024 la quota 104 con 66 anni e 38 anni di contributi
  • con un ritorno alla legge Fornero a partire dal 2025.

La soluzione permetterebbe il pensionamento a tutti coloro che non hanno raggiunto la quota 100 per la mancanza del requisito contributivo prolungando, di fatto, la tempistica in cui quest’ultimo può essere raggiungo di altri 3 anni.

Ovviamente si tenta di avere un occhio di riguardo per coloro che sono impiegati in lavori usurante e che, tra l’altro, già ad oggi possono guadagnare il pensionamento con la quota 97,6.

Una proposta di Durigon vorrebbe l’attuazione di una quota 41 per coloro che hanno compiuto i 62 anni a cui sommare, tra l’altro, un agevolazione per le donne con sconto compreso tra 6 mesi e un anno per ogni figlio avuto.

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