In Italia solo il 29% è in possesso di una laurea. E spesso il percorso termina vicino alla soglia psicologica dei 30 anni

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Pochi laureati e fuori corso: l’Italia arranca in Europa. Un confronto con gli altri Paesi dell’Unione Europea evidenzia un sistema universitario italiano in affanno: solo il 29,2% dei giovani italiani tra i 25 e i 34 anni possiede un diploma di istruzione terziaria, contro una media Ue del 42%.

Ritardi a catena

Non solo il numero di laureati è inferiore, ma anche i tempi di percorrenza sono dilatati. In media, una laurea di secondo livello o a ciclo unico si consegue a 27 anni, contro i 5 o 6 previsti. Un ritardo che si manifesta già dalla triennale, dove il traguardo si taglia mediamente a 24,2 anni, contro i 22 previsti.

Le cause

Diversi fattori concorrono a questo scenario. Innanzitutto, l’obbligo di conseguire la laurea magistrale per avere migliori chance occupazionali, a meno che non si opti per percorsi professionalizzanti. Inoltre, il sistema di tasse universitarie e il numero chiuso in alcuni corsi di laurea possono disincentivare l’iscrizione e allungare i tempi di studio.

Le conseguenze

I ritardi nell’acquisizione del titolo di studio hanno un impatto negativo sull’occupabilità dei giovani. Secondo AlmaLaurea, a parità di condizioni, aumentare l’età di laurea di un anno diminuisce la probabilità di essere occupati del 4,2%.

Le eccezioni

Non tutti i corsi di laurea risentono allo stesso modo dei ritardi. I più efficienti sono quelli in Ingegneria industriale e dell’informazione, Economico e Informatica e Tecnologie ICT, dove la laurea “completa” si consegue in media a 26,3 anni.

I ritardi più gravi

Le aree con i ritardi maggiori sono quelle Medico-Sanitaria e Farmaceutica (29,6 anni), Educazione e Formazione (28,9 anni), Letterario-Umanistico (28,4 anni) e Arte e Design (28,2 anni). Per queste lauree, l’età media di conseguimento del titolo è di 27 anni. In questo caso, spiccano i corsi di area Giuridica (26,7 anni) e Medico-Sanitario e Farmaceutico (26,9 anni), mentre gli studenti di Educazione e Formazione faticano di più (28 anni).

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