“In Italia è assente una carriera multi livello per il corpo docente: anzianità di servizio è criterio anacronistico”. Dialogo con Scicolone e D’Avolio [VIDEO]

WhatsApp
Telegram

La carriera del docente, il ruolo del dirigente scolastico e il futuro dell’istruzione è stato il titolo del dialogo su Orizzonte Scuola TV con i dirigenti scolastici Sandra Scicolone e Rocco D’Avolio. I due presidi hanno risposto alle domande di Angela Ferraro e Olga Napoli, rappresentanti dell’associazione Valier.

Il titolo rimanda ad un tema composito, costituito dall’aspetto della carriera del docente e dalle peculiarità formative costituite dall’istruzione tecnica sia secondaria che superiore.

Lungi da voler fornire una trattazione esaustiva degli argomenti, si propongono, ciò nonostante, preziosi spunti di riflessione e di analisi che poggiano sulla competenza degli ospiti intervistati.

La riflessione prende avvio con l’amara constatazione che in Italia è assente una carriera multilivello per il corpo docente, ovvero la presenza di una differenziazione di ruoli istituzionalizzata legata al merito e non all’anzianità di servizio, unico criterio di scatto salariale attualmente e anacronisticamente ancora in piedi.

L’istituzione di figure di middle management riconosciute rappresenta uno dei cavalli di battaglia dell’ANP, che si batte affinché politicamente si metta mano al sistema dei ruoli e della carriera del docente, oggi assente. “Nel sistema scolastico italiano si nasce e si muore docenti o, volendo, attraverso concorsi complicati, si accede ai ruoli della dirigenza scolastica o tecnica” afferma la DS Scicolone.

Insomma, un sistema statico e, perché no, un po’ vetusto che non valorizza e non consente ai docenti di muoversi su ruoli e funzioni che al momento dipendono unicamente dagli incarichi delegati dal dirigente scolastico.

Eppure, le figure di staff, i docenti in generale e in particolare i coordinatori di classe, sono state preziosissime, se non indispensabili, risorse per le scuole durante il periodo della pandemia. La resilienza mostrata dalle scuole, bersaglio di un susseguirsi di disposizioni sempre nuove, è stata straordinaria ed ha ricordato a tutti i pilastri su cui esse si reggono e su cui poggia il loro funzionamento: ovvero le risorse umane i docenti, i dirigenti scolastici, le figure di staff nonché il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

“Il nostro augurio – continua la DS Scicolone – è che possano essere riconosciute tali professionalità, che arricchiscono e contribuiscono al successo dell’intera organizzazione scolastica, attraverso la loro istituzionalizzazione”.

Lo scarso appeal sociale che circonda il lavoro del docente, che oggi si poggia quasi totalmente sulla motivazione personale ma che, nonostante il grande dispendio energetico, può regalare grandi soddisfazioni, dovrebbe a maggior ragione esser valorizzato e retribuito adeguatamente.

“In pandemia, la politica più volte ha dichiarato la volontà di porre la scuola al centro del paese, ecco, per farlo realmente si dovrebbero convogliare massicci investimenti sul personale scolastico, poiché la scuola è essenzialmente costituita da capitale umano”, ribadisce la DS Scicolone.

L’attualità delle vicende che stanno influenzando le nostre vite, come ad esempio la convivenza con la pandemia, ha anche evidenziato la necessità di aumentare la capacità formativa dell’intero sistema di istruzione e formazione su figure e competenze professionali che abbraccino le biotecnologie, i settori sanitario e digitale nonché quello particolarmente rilevante delle energie rinnovabili. A tali esigenze, maggiormente legate alle professioni del futuro, risponde la filiera dell’istruzione tecnica, sia a livello di scuola secondaria di secondo grado che di istruzione superiore.

Gli istituti tecnici, ben lungi ormai da poter erroneamente esser considerati subalterni all’istruzione liceale, rappresentano in realtà la tipologia di scuola più innovativa, più connessa al mondo produttivo e del lavoro, più calibrata sulle esigenze scientifico-tecnologiche del futuro, nonché quella ove vi è il preponderante impiego della metodologia laboratoriale, che ha il pregio sia di coinvolgere molto attivamente lo studente nel suo processo di apprendimento che di sviluppare efficacemente quelle competenze maggiormente legate ai bisogni formativi attuali e del futuro.

Strettamente connessi al mondo produttivo sono gli Istituti Tecnici Superiori, più presenti al nord, per la più forte cultura imprenditoriale ivi presente, ma che rappresentano una realtà formativa che via via sta prendendo piede anche al sud, proprio per la sua capacità di formare e poi immettere nel mondo del lavoro (più del 80% degli studenti in uscita da un ITS trova un’occupazione lavorativa corrispondente alla specializzazione conseguita) soggetti specializzati proprio nelle aree tecnologiche che costituiscono i bisogni formativi e produttivi del futuro.

Il dirigente D’Avolio sia in qualità di guida di un istituto tecnico che di promotore di una Fondazione ITS in provincia di Foggia, espone le peculiari e innovative potenzialità connesse a questa filiera formativa, con l’augurio che essa possa ampliarsi particolarmente a sud, offrendo così una grande opportunità a molti giovani che potrebbero restare nei propri territori in qualità di portatori delle competenze del futuro in termini di tecnologie e innovazione sostenibile.

Oltretutto – continua il dirigente D’Avolio – gli studenti in uscita dai percorsi formativi di specializzazione tecnica superiore, costituiti da 4 semestri per un totale di circa 2000 ore, una cospicua parte delle quali da realizzare in azienda, potranno vedersi riconosciuti i crediti formativi dall’Università, qualora volessero proseguire gli studi”. Insomma, una grande opportunità da incentivare e su cui investire.

Stiamo, dunque, immaginando un futuro auspicabile sia per gli studenti, in termini di incremento della filiera formativa tecnica, che consente loro maggiori opportunità lavorative, che per i docenti, attraverso la revisione del sistema di carriera, per una più giusta valorizzazione del merito, della professionalità e dell’impegno degli stessi, attraverso l’istituzionalizzazione di ruoli di leadership intermedia.

Il tutto sempre nella logica del beneficio complessivo in termini di miglioramento del sistema scolastico e del suo funzionamento.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur