In classi con disabili non più di 20 alunni. A Roma invece 32 alunni e 3 disabili, genitori al TAR

di redazione
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Nonostante la Buona Scuola, nonostante l’organico di potenziamento, il fenomeno delle “classi pollaio” non sembra essere superato, come testimonia la situazione di una classe prima della scuola media “Cattaneo” di Roma, come apprendiamo da La Repubblica – Roma.

La classe in questione è composta da 32 bambini, cosa già di per se fuori norma, come si può verificare dalla lettura dell’articolo 11 del DPR n. 89/09:

Le classi prime delle scuole secondarie di I grado e delle relative sezioni staccate sono costituite, di norma, con non meno di 18 e non piu’ di 27 alunni, elevabili fino a 28 qualora residuino eventuali resti. Si procede alla formazione di un’unica prima classe quando il numero degli alunni iscritti non supera le 30 unita’…

La classe, dunque, è stata formata senza considerare i parametri previsti dal suddetto DPR, ma non finisce qui in quanto nella medesima sono presenti 3 alunni disabili, per cui si è totalmente al di fuori di ogni prescrizione normativa. Per tale motivo i genitori degli allievi della classe in questione hanno presentato ricorso al TAR

Ricordiamo che l’articolo 5 del citato DPR 89/09 prevede che:

Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilita’ sono costituite, di norma, con non piu’ di 20 alunni, purche’ sia esplicitata e motivata la necessita’ di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili, e purche’ il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall’insegnante di sostegno, o da altro personale operante nella scuola.

Il caso della scuola media romana,non è isolato, infatti, in tutta la Penisola vi sono numerosi casi del genere, tuttavia l’amministrazione fa spesso orecchie da mercante, senza curarsi minimamente dei diritti degli alunni sia disabili che normodotati.

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