04 Agosto 2020 - Aggiornato alle 22:17

In cattedra solo con la laurea. Lettera

Lettera

Inviata da Mario Bocola – L’idea della possibilità dell’iscrizione degli studenti universitari nelle graduatorie d’istituto non è delle migliori, perché si dequalifica ancora di più l’insegnamento.

Ci sono docenti con diversi anni di insegnamento in classi di concorso in esubero che attendono di ottenere il contratto a tempo indeterminato, mentre ora si aprono le porte agli studenti universitari che si troveranno dall’oggi al domani su una cattedra. E le conoscenze psicopedagogiche dove le mettiamo. Per salire su una cattedra bisogna aver frequentato una scuola di specializzazione, superato un pubblico concorso, oppure essere laureati e aver superato un concorso ordinario. Insomma tutto deve passare attraverso il concorso, anche per le iscrizioni nelle graduatorie di I e II fascia riservate ai docenti abilitati. Se non si è abilitati non si può salire in cattedra.

Cosa ben diversa per le supplenze brevi e saltuarie che, in alcune graduatorie di III fascia d’istituto possono essere affidate a personale con il solo titolo di studio, presumibilmente laurea o diploma. Chi, invece, è ancora iscritto all’università deve concentrare le sue energie sul completamento del corso di studi e poi scegliere se intraprendere la strada dell’insegnamento. Prima no.