In Catalogna è allarme, gli studenti non leggono e non capiscono ciò che è scritto nel libro: “Si sono trascurate le competenze di base”

WhatsApp
Telegram

In Catalogna ci si interroga sulla comprensione del testo degli studenti. I risultati dello studio internazionale PIRLS, segnala El Pais, sono deludenti. 

“Quando presenti un testo agli studenti e li lasci lavorare da soli, ti rendi conto che non capiscono quello che leggono”, spiega Mar Hurtado, direttore della scuola El Roure Gros di Santa Eulalia de Riuprimer, piccola comunità catalana.

Secondo l’indagine PIRLS, svolta ogni quattro anni su studenti di quarta elementare di una cinquantina di paesi, la Catalogna ha ottenuto 507 punti, 15 in meno rispetto all’ultima edizione e quasi 20 in meno della media spagnola ed europea. Questo colloca la Catalogna all’ultimo posto tra le autonomie, solo davanti a Ceuta e Melilla. Tuttavia, gli insegnanti concordano sul fatto che la comprensione del testo sta effettivamente regredendo a causa di una serie di fattori.

Un’altra insegnante sottolinea che le scuole si sono concentrate troppo su problemi come la pandemia, i nuovi programmi di studio, la digitalizzazione, trascurando così le competenze di base come la lingua, la scrittura e le matematiche. L’uso delle tecnologie, come le piattaforme digitali, è un altro fattore che contribuisce alla difficoltà di comprensione del testo.  Un’altra docente, invece, non ritiene che i computer siano un problema nelle scuole elementari, in quanto non vengono introdotti massicciamente fino alle scuole medie.

Si studiano, dunque, strategie per recuperare l’abitudine alla lettura, come una buona selezione di libri nelle biblioteche o raccontare storie per migliorare l’attenzione.

WhatsApp
Telegram

Concorso Dirigenti scolastici, preselettiva superata? Preparati per lo scritto