In aumento gli alunni con disabilità: sono 284 mila, ma mancano docenti di sostegno

di redazione

item-thumbnail

In forte aumento il numero degli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane: sono 284 mila, negli ultimi 10 anni 91 mila in più.

Alle elementari e alle medie sono 177 mila i bambini con disabilità, il 3,9% degli alunni: più maschi che femmine. Il problema più frequente, si legge su Ansa, è la disabilità intellettiva, seguono i disturbi dello sviluppo. Meno diffusi invece i problemi sensoriali.

A fornire i dati è il report dell’Istat “Inclusione scolastica degli alunni con disabilità”.

C’è stata negli anni un’alta attenzione nelle diagnosi a cui non è
corrisposto l’abbattimento delle “barriere fisiche”. Basti pensare in primo luogo alle scuole: 173 mila insegnanti di sostegno, anche di più rispetto a quanto previsto dalla legge (1,6 per alunno contro i due), ma mancano quelli specializzati.

C’è poi il problema della mobilità, spesso i bambini si trovano a cambiare insegnante da un anno all’altro a discapito della continuità didattica.
Secondo l’Istat le principali lacune da colmare sono queste:

  • Ancora barriere architettoniche. Solo una scuola su 3 risulta accessibile per gli alunni con disabilità motoria. Va meglio al Nord (38% di scuole) che nel Mezzogiorno (29%).
  • Più ore di sostegno ma senza continuità. Negli ultimi
    cinque anni le ore di sostegno settimanali sono aumentate del
    18%, fino a una media di 14 ore a settimana. Nonostante questo, quasi il 6%
    delle famiglie ha presentato ricorso al Tar (il 10% al Sud).
  • La rinuncia alle gite scolastiche. Le uscite per brevi visite didattiche ottengono un’alta adesione (92%), ma se le gite di istruzione prevedono anche il pernottamento, la partecipazione diventa bassa, il 66% infatti ci rinuncia, l’81% al Sud.

Sull’aumento degli alunni con disabilità e l’inadeguatezza degli organici è intervenuto diverse volte il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, che in una nostra recente intervista ha affermato: “E’ evidente che bisogna adeguare la realtà dei fatti al servizio che lo Stato vorrebbe dare. Quando per anni si verifica che il numero degli studenti con un handicap certificato aumenta lo Stato non può fare finta di niente e tenersi quel numero di insegnanti, deve adeguare gli organici. Questa è un’ingiustizia di Stato“.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione