In aula fino a fine giugno fra incongruenze e disconoscimento del lavoro della DDI. Lettera

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Inviato da Camillo Pellegrino – Sono un insegnante di scuola primaria, un maestro. Scrivo ai lettori e colleghi, perché in questi giorni leggo che il Ministro Azzolina, sta prendendo in considerazione “l’opportunità” di continuare le lezioni in presenza oltre il calendario scolastico,

presumibilmente fino al 30 Giugno, questo per dare la possibilità agli studenti di recuperare, in parte, i giorni persi a causa delle differenti chiusure parziali e localizzate del corrente anno scolastico.

Resto perplesso di fronte a tale proposta. Sia chiaro, sono uno di quegli insegnanti, che per età e salute permettendo, non marca un giorno di servizio e come docente di primaria, anche se per calendario termino le lezione entro la prima decade di giugno, sarò comunque in servizio, come tutti colleghi, fino alla fine di quel mese.

Quindi per me il punto critico di questa proposta, non é in sé la possibilità di prolungare l’attività didattica di una ventina di giorni, ma il messaggio che passa lo stesso ministero: l’ammissione che la DDI (ex didattica a distanza) così promossa, incentivata, imposta e normata, non serva a nulla.

Che cosa é servito programmare, organizzare, fare lezione da casa, dalle classi vuote (ore lavorate a pieno, con una mole di lavoro sicuramente non inferiore a quella svolta in presenza), il tempo e l’impegno profuso da docenti, studenti e famiglie?

A questo punto si faceva prima a chiudere, riprendere energie fisiche e mentali, senza ansia di connessione e nevralgie da lunga esposizione a monitor; tanto si recuperano i giorni in coda all’anno scolastico.

Mi spiace ammettere che il messaggio che arriva sia questo, una presa in giro, nei confronti di tutti coloro che hanno fatto la loro parte, reinventandosi diversamente docenti e diversamente studenti. Forse la specificità della proposta non riguarderà me o i miei alunni, che per ora ho avuto la fortuna di incontrare in presenza sempre quasi nella totalità numerica della classe, anche se non è detto visto che il ministro vuole regole uguali per tutti; ma penso soprattutto ai colleghi della secondaria inferiore e superiore, che avranno quindi uno spostamento degli esami di stato a luglio, in barba al contratto vigente.

E allora seppur ancora una proposta, ricordiamo al Ministro che stiamo lavorando ogni giorno di quest’anno scolastico, anche grazie alla DDI che non può e non deve essere considerata efficace solo a fasi alterne e quando torna utile, per poi dimenticarsene insieme agli sforzi e i traguardi raggiunti, allungando a sentimento il calendario scolastico.

Responsabile Nazionale Precari SISA Scuola

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