In arrivo misure per assumere precari delle Graduatorie d’Istituto. Saranno nella riforma per la formazione iniziale

di Anselmo Penna
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La notizia è stata fornita dall’On Camilla Sgambato che ha fatto il punto della situazione sulla legge 107 e sulle deleghe ancora da realizzare.

Uno dei punti cardine dei prossimi interventi sarà proprio la formazione iniziale dei docenti e il reclutamento.

La formazione iniziale dei docenti, come si legge al comma 181 della legge di Riforma, sarà affidata alle Università e alle Accademie che attiveranno, rispettivamente, corsi di Laurea magistrale e corsi di Diploma di laurea di secondo livello, coerenti con le classi disciplinari di concorso.

Terminato il corso di laurea, si potrà accedere al concorso nazionale, i cui vincitori saranno assegnati a un’Istituzione scolastica o a una Rete di scuole e saranno assunti con un contratto di tirocinio retribuito di durata triennale. Al termine dei tre anni di tirocinio, si procederà alla conferma o meno in ruolo.

Ne abbiamo parlato in maniera approfondita nell’articolo ” Diventare insegnanti della Buona Scuola del futuro: laurea + concorso + tirocinio triennale

La domanda che molti docenti precari si sono chiesti, relativamente a questo nuovo sistema, è: che fine faranno quanto sono iscritti nelle graduatorie d’istituto?

A quanto pare, secondo quanto riferisce l’On Camilla Sgambato del PD, nella legge delega sulla formazione iniziale e il reclutamento, “saranno introdotte le norme transitorie che consentiranno la vostra immissione in ruolo nei prossimi anni (fino alla messa a regime del nuovo sistema)”.

Ancora nessun particolare sull’effettivo funzionamento, se si tratterà di un piano straordinario o di un sistema che permetta l’accesso attraverso concorsi ravvicinati.

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