In Alto Adige libri in prestito al posto del buono libro: “Modello più incisivo e mirato”

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 La giunta provinciale di Bolzano ha confermato che il buono per i libri di testo sarà sostituito da libri in prestito. Il vecchio modello – ha spiegato il presidente Arno Kompatscher – era “molto impegnativo dal punto di vista burocratico ed aveva delle lacune, mentre il nuovo è di certo più incisivo e mirato”.

All’inizio dell’anno, la Giunta provinciale ha individuato alcune misure dettate dalla riduzione del bilancio e tra esse figurava anche la sospensione dell’assegno libri per le scuole superiori. Oggi l’esecutivo ha stabilito, a partire dall’anno scolastico 2021/22 l’abolizione di questa misura, estendendo contestualmente il sistema di libri di testo in comodato d’uso anche per il triennio della scuola secondaria di secondo grado.

“L’obiettivo – sottolinea l’assessore provinciale Philipp Achammer è uniformare questa misura per tutte le scuole di ogni ordine e grado, così come avviene nella scuola primaria e secondaria e nel biennio superiore, oltre nei dieci anni di scuola obbligatoria”.

Lo stesso assessore Achammer ha prospettato la possibilità di garantire fondi supplementari per il prestito di libri alle scuole secondarie in questo anno di transizione, al fine di attutire il calo dei fondi.

L’assegno per i libri, pari a 150 euro, per l’acquisto di materiale didattico riservato agli alunni della scuola secondaria è un provvedimento introdotto nel 2008 dagli allora assessori provinciali competenti Otto Saurer e Francesco Comina.

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