In alcune scuole della Lombardia il 50% alunni stranieri. Uil Lombardia risponde a Salvini

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In molte scuole periferiche, la presenza di studenti stranieri supera spesso il 50% del corpo studentesco, come sottolineato da Abele Parente, segretario lombardo di Uil Scuola. Questa situazione emerge come contrappunto alle recenti dichiarazioni di Matteo Salvini, vicepremier e segretario della Lega, il quale ha proposto di limitare la quota di studenti non italiani nelle classi al 20%. Secondo Parente, l’alta percentuale di studenti stranieri è la conseguenza di politiche scolastiche non ottimali adottate negli anni.

Una delle questioni sollevate nel dibattito è il fenomeno delle “classi pollaio”.

Parente evidenzia che la soluzione a questo problema non necessita necessariamente di una riduzione degli studenti stranieri per classe, ma potrebbe essere affrontata diminuendo il numero totale di alunni per classe. Tali osservazioni arrivano in un momento di tensione nel dibattito pubblico, specialmente dopo l’elogio del presidente Mattarella ai docenti italiani per il loro impegno nonostante le numerose sfide del sistema scolastico.

Il caso specifico della chiusura della scuola statale di Pioltello il 10 aprile, giorno di fine Ramadan, è stato menzionato senza entrarne nei dettagli.

Parente ha però precisato che la decisione non viola alcuna normativa, in quanto sia la sospensione delle attività didattiche che le chiusure scolastiche vengono decise all’unanimità dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto, sia all’inizio dell’anno per le ferie predefinite sia per eventuali aggiunte durante l’anno. La decisione per la scuola di Pioltello è stata presa seguendo questo processo, evidenziando un approccio inclusivo e partecipativo nella gestione del calendario scolastico.

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