Imu per le scuole paritarie: il premier Monti si rifà alla legge 62

Di Lalla
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Ufficio Stampa AGeSC – Nell’ntervento in Senato, il premier e ministro delle Finanze, Mario Monti, ha dichiarato che «l’attività (della scuola) paritaria è valutata positivamente se il servizio è assimilabile a quello pubblico» e perciò che tali scuole hanno diritto all’esenzione dall’IMU, la prossima tassa sugli edifici.

Ufficio Stampa AGeSC – Nell’ntervento in Senato, il premier e ministro delle Finanze, Mario Monti, ha dichiarato che «l’attività (della scuola) paritaria è valutata positivamente se il servizio è assimilabile a quello pubblico» e perciò che tali scuole hanno diritto all’esenzione dall’IMU, la prossima tassa sugli edifici.

«Accogliamo favorevolmente – ha dichiarato il presidente nazionale dell’AGeSC, Maria Grazia Colombo – le parole del Presidente del Consiglio, anche perché tra i requisiti necessari indica le condizioni già previste dalla legge 62 del 2000 – governo D’Alema, ministro Berlinguer – che sono richieste alla scuola paritaria per il riconoscimento da parte dello Stato e l’inserimento nell’unico sistema nazionale di istruzione formato, secondo la legge, da scuole statali e paritarie. Ma soprattutto perché si tratta di un chiaro e forte riconoscimento della funzione pubblica degli istituti educativi paritari».

Inoltre l’articolo 1 della legge 62 recita: “Alle scuole paritarie, senza fini di lucro, che abbiano i requisiti di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, è riconosciuto il trattamento fiscale previsto dallo stesso decreto”, secondo cui “non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali” dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, per cui alle scuole paritarie si deve applicare il medesimo trattamento fiscale.
Ernesto Mainardi

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