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Imu coniugi separati, chi paga? Se l’ex coniuge assegnatario compre altro immobile ci paga l’Imu?

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Rottamazione IMU

L’imposta municipale unica (IMU) o imposta municipale propria è un tributo del sistema tributario di tipo patrimoniale, ma quando si paga?

 L’imposta municipale propria (IMU) è l’imposta dovuta per il possesso di fabbricati, escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, di aree fabbricabili e di terreni agricoli. E’ dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing. Alcuni problemi in merito al pagamento della tassa nascono quando all’interno di un immobile vive una famiglia, e i coniugi si separano. Chi deve pagare l’Imu? Il dilemma potrebbe generare parecchi dubbi, come nel caso proposto da un lettore alle prese con questo tipo di problemi che ci scrive:

Buonasera, vorrei porre un quesito inerente all’oggetto Imu e separazione legale: nel caso in cui il coniuge non assegnatario acquista una nuova casa (stesso comune) in cui elegge ad abitazione principale e residenza deve pagare l’imu della nuova casa? Io sono del parere che non deve pagare imu dell’abitazione assegnata all’altro coniuge (assegnataria dalla sentenza di separazione) ma non dovrebbe pagare neanche l’imu della nuova abitazione perché è abitazione principale. Che ne pensate? Se siete d’accordo con me avete dei riferimenti normativi o pareri AdE? Grazie.

Imu in caso di separazione dei coniugi 

La disciplina dell’IMU è stata introdotta, a partire dall’anno 2012, sulla base dell’art. 13 del D. L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in sostituzione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI), ma ri-disciplinata dalla legge n. 160 del 2019.

In merito al caso proposto dal lettore il coniuge non assegnatario della casa coniugale se compra un nuovo immobile non paga l’IMU sono nel caso in cui la adibisce ad abitazione principale, portando lì anche la residenza. La casa che era in comune, si configura sempre come seconda casa, in quanto ancora proprietario ma senza residenza. Non è tenuto al pagamento dell’Imu sulla ex casa coniugale in quanto pur essendone proprietario, il diritto di abitazione è esclusivamente assegnato al coniuge che vi abita. Il coniuge non assegnatario, tra l’altro non deve inserire l’immobile neanche nella dichiarazione dei redditi (ma dovrà farlo, al 100%, il coniuge con diritto di abitazione). Mentre il coniuge assegnatario dell’immobile non paga l’imu se continua ad abitare in quella casa che resta abitazione principale.

Come riferimento normativo deve prendere a riferimento l’articolo 4, comma 12-quinquies, del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, disciplina questa specifica situazione: “Ai soli fini dell’applicazione dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e successive modificazioni, nonché’ all’articolo 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione”.

Un altro riferimento normativo lo può trovare nella Circolare numero 1/DF del 18 marzo 2020 del il Dipartimento finanze del MEF.

A mio avviso, quindi, non avendo diritto di abitazione nell’ex casa coniugale nella nuova abitazione che acquista, in cui prenderà la residenza, non sarà tenuto al pagamento dell’Imu in quanto prima casa.

 

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