Impronte digitali dirigenti scolastici, Cisl: scuola va esclusa, misura priva di senso

di redazione
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Comunicato Cisl Scuola – Le misure di controllo della presenza dei dirigenti scolastici contenute nel decreto cosiddetto “concretezza” sono, oltre che prive di senso, inutilmente vessatorie e irriguardose nei confronti di personale che già è costretto a lavorare in condizioni di grave disagio professionale per garantire il regolare funzionamento del servizio scolastico.

Lo afferma la CISL Scuola, in una lettera inviata oggi ai capi gruppo del Senato e a tutti i Senatori, impegnati nell’esame in Aula del provvedimento, dal quale la segretaria generale Maddalena Gissi e la segretaria nazionale responsabile dell’area DS, Paola Serafin, chiedono siano cancellate le parti che prevedono l’introduzione di sistemi di verifica biometrica degli accessi dei dirigenti agli istituti.

“Il Governo sembra accanirsi verso i dirigenti scolastici – scrivono Gissi e Serafin – assimilandoli ai ‘furbetti del cartellino’ ed esprimendo una sostanziale sfiducia nei loro confronti. La misura ha sapore punitivo ed effetti demotivanti”.

“Appare inoltre davvero singolare – proseguono – che mentre non si riescono ad effettuare interventi neppure per mettere in sicurezza i solai degli edifici scolastici, questo Governo senta la necessità di impegnare risorse per verificare l’accesso dei dirigenti scolastici e l’organizzazione dei loro impegni orari”. Impegni orari, va sottolineato, di cui è lo stesso contratto di lavoro a riconoscere la necessaria flessibilità, affidandone la gestione al dirigente stesso, che ‘organizza autonomamente i tempi ed i modi della propria attività, correlandola in modo flessibile alle esigenze della Istituzione cui è preposto e all’espletamento dell’incarico affidatogli’. Da qui l’evidente assurdità di un controllo che appare davvero privo di senso date le modalità con cui il dirigente scolastico è chiamato a far fronte ai propri impegni di lavoro.

La lettera di Maddalena Gissi e Paola Serafin ripropone in sostanza quanto sostenuto dalla CISL Scuola, ma anche dalla stessa segreteria confederale della CISL, nel corso delle audizioni che hanno avuto luogo nei mesi scorsi sul provvedimento ora in votazione al Senato. Posizioni nelle quali si rivendicava l’esclusione di tutto il personale scolastico dalle nuove modalità di controllo – come poi avvenuto ma solo per il personale docente – e che sembravano aver trovato ascolto e condivisione da parte di molti parlamentari di schieramenti diversi anche in sede d’esame del testo in commissione. Testo che invece è stato inviato all’esame dell’Aula mantenendo tutte le disposizioni di cui la CISL Scuola chiede ora la cancellazione, rivolgendosi singolarmente e personalmente a ogni Senatore, oltre che ai capigruppo di tutti gli schieramenti.

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