Impronte biometriche per rilevazione presenze, inutili per i docenti. Lettera

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Inviato da Mario Bocola – In queste ore si sta discutendo dell’installazione delle telecamere nelle aule, a seguito degli incresciosi episodi che sono verificati in alcune zone dell’Italia. E si sta discutendo, in parallelo, delle impronte biometriche per il personale docente e ATA.

Rilevare le impronte ai docenti e al personale ATA, ci sembra un po’ eccessivo, dal momento che, per gli insegnante, la rilevazione della presenza e a scuola e soprattutto in classe è attestata dalla firma apposta sul registro di classe. Su questa questione vi sono diverse pronunce di tribunali, di TAR regionali e della Corti di Cassazione che hanno, più volte, precisato che il personale docente non ha obbligo di firmare il cartellino elettronico di rilevazione della presenza, in quanto la stessa è certificata dalla firma apposta sul registro di classe. Quindi non è necessario l’installazione di macchinette marcatempo per i docenti.

Ci sembra quasi accusare i docenti di essere una categoria professionale di furbi e di scansafatiche. No, questo non può essere né accettato, né quantomeno tollerato. I docenti lavorano, tra mille difficoltà, per preparare e formare le nuove generazioni a costruire un mondo migliore. Basta accanimenti contro gli insegnanti: essi vanno solo sostenuti, difesi e valorizzati. Punto.

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