Docenti emigranti per la Buona Scuola. “Riportateci a casa, non possiamo lavorare bene in queste condizioni” E i politici si impegnano

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Il 2 febbraio si sono svolti in Abruzzo ed in Basilicata due incontri dal titolo La L.107 e la Scuola: bilancio di una “riforma” e proposte per il futuro promossi dall’ associazione dei Nastrini Liberi Uniti composta da docenti già riuniti nei movimenti spontanei di protesta nati a seguito delle assunzioni e della mobilità voluta dalla L.107/15 cosiddetta “Buona Scuola”.

Il resoconto dell’Associazione Nastrini Liberi Uniti

“Numerosa la partecipazione degli insegnanti e della cittadinanza ad entrambi gli incontri veri e propri appelli alla politica affinché si adoperi per garantire quella presa di coscienza collettiva e trasversale unica strada per superare le storture e le contraddizioni derivate da una riforma mai completamente accettata dal mondo della scuola, di cui l’esilio forzato dei docenti assunti e mobilitati con la forza costituisce oggi un’emergenza sociale ed esistenziale. Ricordiamo sempre che sono soprattutto donne le docenti costrette ad emigrare con un’età media intorno ai 50 anni.

A Pescara, dopo i saluti istituzionali dell’Assessore all’istruzione della regione Abruzzo Marinella Sclocco e del Presidente della Provincia Antonio Di marco, l’incontro, moderato da Francesca Carusi ha preso avvio con i contributi della società civile (“ Sicurezza edifici scolastici e formazione alla resilienza ” Marzia Foglietta – PAR, Patto per l’Abruzzo Resiliente a cui è seguito l’intervento toccante di Antonio Morelli – Comitato Vittime scuola di San Giuliano di Puglia, “ Tempo e spazi per una scuola inclusiva e democratica ” – Mariella Ficocelli CIDI, Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti, “ I docenti assunti dalla l.107: disuguaglianza, deprofessionalizzazione, precarizzazione delle esistenze ” ; “ Il caso dell’Abruzzo e le assegnazioni provvisorie negate ” Manuela Fusilli e Carolina Versi – Nastrini Liberi Uniti). Successivamente gli interventi dei Sindacati della scuola (Cinzia Angrili – FLC CGIL regionale, Elisabetta Merico – Cisl scuola provinciale, Carlo Frascari – Snals regionale, Mario Cavalcanti – Gilda Regionale, Ettore D’Incecco -Cobas regionale) e di alcuni tra gli esponenti politici presenti (Gianluca Vacca e Cinzia D’Eramo, candidati del Movimento 5 stelle, Celeste Costantino, candidata per Liberi e Uguali , Carola Profeta per Fratelli D’Italia, Franca Gallerati candidata alla Camera per Potere al popolo.) Hanno assistito al dibattito anche Guerino Testa candidato al senato per Fratelli d’Italia, il segretario regionale di SI Daniele Licheri ed Ivano Martelli candidato al Senato per Liberi e Uguali.

Dagli incontri è emersa, da parte dei politici presenti, la consapevolezza della gravità del problema originato dalle assunzioni e dalla mobilità volute dalla L.107, delle tante e troppe difficoltà che il mondo della scuola su più fronti sta affrontando dopo l’entrata in vigore della “riforma” e della necessità di una volontà politica ferma e non più procrastinabile che metta in atto soluzioni concrete.

A Potenza l’evento, moderato da Rocchina Miglionico, si è aperto con l’appello accorato al ritorno dei docenti di Magda Dalessandri, referente dell’associazione per la Basilicata: “Riportateci a casa, dateci un barlume di speranza, gli insegnanti non possono lavorare bene in queste condizioni”. Le proposte dei docenti, presentate successivamente da Giovanna Santarsiero, hanno evidenziato gli aspetti più salienti della problematica che non si sofferma soltanto sul momentaneo rientro dei docenti, ma investe le più ampie npiaghe sociali della storia delle regioni del Sud quali la questione meridionale e lo spopolamento costante che la regione Basilicata vive. Le proposte di possibili soluzioni sono state accolte dai presenti che hanno preso l’impegno di riportarle nelle sedi istituzionali per attuare soluzioni politiche e sindacali concrete.

Ad ascoltare le istanze dei docenti e ad intervenire nel merito, i consiglieri regionali della Basilicata (Francesco Mollica – Presidente Consiglio regionale, Aurelio Pace – Gruppo misto, Michele Napoli – Forza Italia, Ivana Pipponzi – Consigliera di parità effettiva, Giannino Romaniello – Gruppo Misto, Giovanni Perrino – Movimento cinque stelle, Gianni Rosa Laboratorio Basilicata -Fratelli d’Italia, Angela Blasi Presidente Commissione Pari Opportunità) l’USR Basilicata (Ispettore tecnico Nicola Caputo) le sigle sindacali regionali della scuola (Aldo Scapicchio ed Enrico Gambardella – CISL Scuola provinciale e confederale regionale, Patrizia Delle Noci – Uil scuola, Angelo Parisi – Snals)

Dagli incontri è emersa dunque la volontà di un impegno a riaffrontare la questione in maniera determinante attuando scelte politiche e sindacali con unità di intenti.

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