Imparare la storia con le ‘storie’ su Instagram

di Elisabetta Tonni
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Le storie, elemento dei social network, potrebbero diventare un nuovo strumento didattico.

TechCrunch sta pensando di utilizzare Instagram, il social di proprietà di Facebook, per distribuire contenuti scolastici.

Il ragionamento è più o meno questo: un numero sempre crescente di giovani è presente su Instagram; perché non catturare la loro attenzione con le storie per veicolare messaggi didattici?

Il social potrebbe consentire la condivisione immediata di materiale scolastico e di informazioni culturali.

Tuttavia, come scrive Wired.it, sembrano già emergere anche gli aspetti negativi: diventare un accumulo di troll post e veicolo atti di bullismo verso i compagni. Questo effetto si può evitare solo con un monitoraggio manuale. L’esperta di codici, Jane Manchun Wong, analizzando il source code ha notato la voce “revisione manuale per rendere la community più sicura”.

L’idea non sarebbe però del tutto nuova ed era già stata ipotizzata proprio da Instagram, come testimonia la funzione sperimentale “gruppo per gli studenti del college” lanciata questa estate. Nel gruppo potevano avere accesso a determinate storie solo gli utenti iscritti. Senza un controllo rigoroso sui contenuti veicolati, lo strumento dei social potrebbe rivelarsi estremamente pericoloso.

Anche Snapchat aveva dedicato le sue attenzioni alla fascia scolastica a fini didattici e nel 2015 aveva creato il cortometraggio “our campus story”.

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