Imparare e memorizzare dipendono dalla ‘ola’ delle onde cerebrali

di Elisabetta Tonni
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Cari studenti, non sentitevi troppo in colpa se non siete riusciti a imparare una lezione o a ricordare un concetto importante: potrebbe essere tutta colpa di una ‘ola’ sbagliata delle vostre onde cerebrali. 

La ricerca scientifica della Columbia University

Potrebbe sembrare uno scherzo, invece è tutto vero, scientificamente provato e pubblicato sulla rivista Neuron. Secondo uno studio della Scuola di Ingegneria e Scienze Applicate della Columbia University di New York, coordinati da Joshua Jacobs e Honghui Zhang, le onde cerebrali generate in diverse aree della corteccia si muovono all’unisono, quando si cerca di imparare o ricordare qualcosa. I ricercatori che hanno osservato per la prima volta questo fenomeno, per rendere più comprensibile il concetto, hanno paragonato questo movimento a quello delle ola dei tifosi che si vedono allo stadio.

Per portare avanti la loro ricerca, hanno osservato direttamente l’attività cerebrale di 77 individui con crisi epilettiche, usando una nuova tecnica basata su elettrodi multipli per misurare i movimenti istantanei delle onde.

Le onde cerebrali sono tutte collegate

Hanno così scoperto che le oscillazioni cerebrali non si muovono indipendentemente le une dalle altre, ma con un caratteristico andamento ritmico che riflette l’attività della corteccia. “Abbiamo dimostrato – ha spiegato Jacobs – che questo andamento è importante per coordinare l’attività cerebrale e per un corretto funzionamento dei processi di memorizzazione“.

Come riportato sull’Ansa, ai ricercatori resta ancora da decifrare in dettaglio il significato delle singole onde cerebrali. Lo studio aiuterà i neurofisiologi a capire come le informazioni si muovono nel cervello e, secondo gli autori, potrebbe essere utile anche dal punto di vista clinico e diagnostico.

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