Immissioni in ruolo. UIL: per non perdere la nomina domanda in tutte le province. In diecimila costretti a spostarsi

Di Lalla
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E' uno degli aspetti più controversi del DDL. La domanda per le fasi B e C del piano straordinario di immissioni in ruolo sarà obbligatoria? O si potrà continuare a permanere in graduatoria, in attesa di altre immissioni, nonchè del concorso 2016, per chi volesse partecipare?

E' uno degli aspetti più controversi del DDL. La domanda per le fasi B e C del piano straordinario di immissioni in ruolo sarà obbligatoria? O si potrà continuare a permanere in graduatoria, in attesa di altre immissioni, nonchè del concorso 2016, per chi volesse partecipare?

Ricordiamo che ad oggi le graduatorie ad esaurimento, aggiornate nel 2014, hanno validità provinciale e le GM del concorso validità regionale.

Il DDL Scuola, nella versione approvata il 25 giugno al Senato, presenta una fase di assunzioni a carattere nazionale, unico modo per arrivare ad assumere 102.734 unità di personale, dato che – come già detto nel documento La Buona Scuola del 3 settembre – condizione oggettiva per garantire l'assunzione è la "disponibilità e flessibilità a rispondere alle esigenze geografiche della scuola italiana".

E dunque, il compromesso richiesto ai precari, è quello di essere assunti in una provincia della stessa regione o anche in una regione diversa da quella di appartenenza.

Sarà un obbligo? Noi continuiamo a mantenere i nostri dubbi.

Il segretario della UIL, Massimo Di Menna, in una intervista a La Stampa, affferma "Tutta la procedura, per come è impostata, si presta ad aprire contenziosi. Per non perdere la nomina, gli insegnanti dovranno presentare domanda in tutte le province. Quindi chi vive e lavora a Napoli potrebbe essere costretto a spostarsi a Verona, pena la decadenza dal ruolo. Non sarà facile per persone di 45 o 48 anni, con famiglia".

Non manca la critica al sistema delle fasi "I primi in graduatoria, primi anche ad essere assunti magari saranno costretti a trasferirsi, mentre chi era in posizioni più basse riuscirà a rimanere nella propria città".

Secondo Di Menna saranno almeno in diecimila gli insegnanti costretti a spostarsi.

Un primo dato è stato evidenziato per gli insegnanti siciliani Immissioni in ruolo 2015/16. Per tre supplenti siciliani su quattro si prospetta l'emigrazione. Posti nelle fasi

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