Immissioni in ruolo. UIL: fine al precariato assumendo anche TFA e PAS

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Se la scuola vuole veramente voltare pagina, afferma la UIL dalle pagine di Italia Oggi, vanno fatte le nomine promesse dal Governo e trovate le necessarie soluzioni alle questioni poste dalla Corte europea.

Se la scuola vuole veramente voltare pagina, afferma la UIL dalle pagine di Italia Oggi, vanno fatte le nomine promesse dal Governo e trovate le necessarie soluzioni alle questioni poste dalla Corte europea.

Per il sindacato UIL dalla stabilizzazione non può rimanere esclusi il personale docente abilitato con TFA e PAS, "una parte importante di precariato che negli ultimi anni ha fatto funzionare la scuola italiana".

Allo stesso modo – sottolinea il sindacato – dal piano di stabilizzazione non può rimanere escluso il personale ATA.

Nell'articolo Pasquale Proietti si dilunga un excursus su graduatorie ad esaurimento ("corsa infinita di accaparramento di titoli") e sentenza della Corte di giustizia europea del 26 novembre 2014, indicando come soluzione "immissione in ruolo su tutti i posti disponibili, compresa la nomina per coloro che li occupano, pur non essendo nelle Graduatorie ad esaurimento".

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Eppure, ammette la UIL stessa, la UIL rimane esplosiva.

Quella della UIL è una ennesima presa di posizione all'ampliamento del piano di immissioni in ruolo per gli abilitati che hanno lavorato su posti vacanti e disponibili.

Non bisogna però dimenticare che di possibile ampliamento del plafond di 148.000 immissioni in ruolo aveva già parlato il Ministero ne La Buona Scuola, recuperando eventuali posti liberi per laureati in Scienze della formazione primaria non inseriti in GAE ed ex congelati Ssis (circa 10.000 aspiranti).

Come si concilia l'aspirazione di questi ultimi con le richieste di sindacati, movimenti e forze politiche?

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