Immissioni in ruolo. Turi (Uil): 52.000 posti vanno tutti assegnati

di redazione
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“La correttezza delle nomine in ruolo e il rispetto delle aliquote previste deve rappresentare il biglietto da visita per il nuovo e imminente anno scolastico”.

Lo afferma il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi. “Occorre surrogare i posti lasciati dai docenti che hanno scelto di accettare una nomina in altro ruolo e che hanno lasciato il loro posto, che quindi risulterà vacante se non lo si occupa con un’altra immissione in ruolo. Senza questa procedura – spiega – c’è il fondato rischio che l’operazione immissioni in ruolo, tanto reclamizzata, si riveli una fake news che vanificherà anche il parziale sforzo di trasferire dall’organico di fatto a quello di diritto i 15.000 posti previsti”.

Inoltre “bisogna prevedere, anche per la scuola dell’infanzia e la primaria, il superamento del tetto del 10% fissato per personale idoneo al concorso ordinario del 2016, non solo e non tanto per l’inaccettabile discriminazione che si realizzerebbe, ma per utilizzare tutte le possibilità di assunzione che, in caso contrario, non arriverebbero a utilizzare tutte le disponibilità previste”.

“Perché gli intendimenti della Ministra e dell’intero Governo non siano solo parole, bisogna effettuare tutte le nomine previste dallo stesso Miur e autorizzate dal Mef: a tal fine occorre che (ancorché non previsto nelle note operative inviate agli Uffici Scolastici Regionali per le nomine in ruolo) tutti i posti di docenti già di ruolo che, attraverso lo scorrimento delle graduatorie di concorso ordinario, sono passati o passeranno ad altro ruolo, siano assegnati – conclude Turi – allo scorrimento della graduatorie a esaurimento e di merito”.

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