Immissioni in ruolo sostegno. Possibile taglio ad alcune regioni, vi diciamo quali

di redazione
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dp – Il Ministero ha fornito ai sindacati nuove indicazioni per la ripartizione dei posti di sostegno per le immissioni in ruolo previste dal Decreto Istruzione.

dp – Il Ministero ha fornito ai sindacati nuove indicazioni per la ripartizione dei posti di sostegno per le immissioni in ruolo previste dal Decreto Istruzione.

Il MIUR ha comunicato un possibile un ritocco nell’assegnazione dei posti di sostegno con possibile decurtazione a danno di quelle regioni dove il rapporto alunni disabili/docenti di sostegno è inferiore a 2.

Si tratta di quelle regioni "incriminate" che abbiamo già indicato come possibile obiettivo della spending review scolastica: Molise e Basilicata (1,6% alunni per docente), Sardegna, Puglia, Campania, Calabria (1,7 alunni per docente), Sicilia (1,9).

 I posti da attribuire per il 2013/14 sono 4.447, ma la ripartizione (che rimarrà a somma invariata) potrebbe non seguire più i dati già ampiamente divulgati da questa redazione, ma essere ritoccati al ribasso per le regioni elencate sopra e un rialzo per quelle invece in cui i dati mostrano un rapporto alunni-prof superiore a 2: dalle Marche con un rapporto di 2,1 alla Lombardia con un rapporto di 2,4.

La tabella

Ricordiamo che si tratta di posti presenti nell’organico di fatto (e solitamente assegnati a supplenza) che andranno trasformati in organico di diritto, su cui è possibile effettuare le immissioni in ruolo. Le assunzioni saranno disposte secondo il meccanismo del reclutamento per il 50% dalle Graduatorie ad esaurimento e per il 50% dagli elenchi dei docenti in possesso della specializzazione per le attività didattiche di sostegno correlati alle Graduatorie del concorso ordinario.

Vedremo, se la decisione sarà mantenuta, chi si aggiudicherà i posti sottratti alle regioni del Sud.

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