Immissioni in ruolo. Se tutti vanno al nord al sud le cattedre rimangono scoperte

Di Lalla
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In Puglia, alla prima convocazione per le immissioni in ruolo 2014/15 sono rimaste vuote 160 cattedre. Il fenomeno è in relazione all’esodo dei docenti verso le province del Nord, ma non solo.

In Puglia, alla prima convocazione per le immissioni in ruolo 2014/15 sono rimaste vuote 160 cattedre. Il fenomeno è in relazione all’esodo dei docenti verso le province del Nord, ma non solo.

In un articolo del quotidiano Libero del 12 settembre 2014 il sindacalista dell’Ugl Scuola Bari Rosssano Sasso fa il punto della situazione su questi 160 posti da assegnare per scorrimento delle graduatorie. Il motivo infatti potrebbe non essere esclusivamente la migrazione verso province apparentemente più agevoli per ottenere subito il ruolo.

L’analisi del fenomeno

Si tratta per lo più di nominativi tratti dalle residue graduatorie del concorso 1999 per classi di concorso non reiterate nel 2012 e pochi altri dalle graduatorie ad esaurimento. L’ipotesi è che si tratti di personale che a 15 anni dallo svolgimento del concorso potrebbe aver seguito un altro iter professionale, oppure che si sia spostato anche precedentemente all’ultimo aggiornamento proprio in ragione della lentezza con cui al Sud sono stati assegnati gli incarichi a tempo indeterminato in questo lasso di tempo.

Il sindacalista, che conosce la realtà territoriale, sottolinea che spesso si preferisce rimanere nella propria provincia, da precario, pur di non spostarti in una diversa provincia, trattandosi di un concorso a carattere regionale.

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Inoltre – afferma il sindacalista – in occasione del concorso ’99 l’idoneità è stata assegnata a tutti coloro che hanno superato le prove e non assegnato le cattedre in base ai posti disponibili. Questo ha incentivato tanti docenti a spostarsi in questi anni verso province del nord.

La via di uscita? Per il sindacalista è la graduatoria nazionale legata ai posti disponibili. "Finchè le graduatorie saranno su base provinciale, dal sud si continuerà a spulciare le zone più generose. Con buona pace per la continuità didattic, e chi paga il prezzo più alto sono gli studenti, da nord a sud"

Nessun dubbio, aggiungiamo noi, che si troveranno comunque i docenti ai quali assegnare questi posti, o per scorrimento della stessa graduatoria, o per compensazione. La normativa prevede anche queste situazioni. 

Bisogna dire che l’intervista fotografa la normativa esistente, senza tener conto dell’ambizioso progetto contenuto nella Buona Scuola, che prevede l’esaurimento delle graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012 (vincitori e idonei) con un piano straordinario di assunzioni nel 2015/16. Argomento che probabilmente sarà centrale nelle consultazioni che prenderanno il via il 15 settembre (vedi modalità)

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