Immissioni in ruolo: a Roma accolti altri sei ricorsi ANIEF

di Lalla
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Ufficio Stampa Anief – Scorpacciata natalizia di sentenze positive per l’ANIEF: accoglimento totale e retrodatazione giuridica ed economica del ruolo per sei nostri iscritti cui il Giudice del Lavoro ha definitivamente riconosciuto il pieno diritto all’inserimento “a pettine” nelle graduatorie ad esaurimento delle province prescelte e all’immissione in ruolo spettante anche dal 1° settembre 2009.

Ufficio Stampa Anief – Scorpacciata natalizia di sentenze positive per l’ANIEF: accoglimento totale e retrodatazione giuridica ed economica del ruolo per sei nostri iscritti cui il Giudice del Lavoro ha definitivamente riconosciuto il pieno diritto all’inserimento “a pettine” nelle graduatorie ad esaurimento delle province prescelte e all’immissione in ruolo spettante anche dal 1° settembre 2009.

Il Giudice del Lavoro accoglie senza riserve i ricorsi patrocinati sul territorio dall’Avv. Salvatore Russo – che con professionalità e impegno sempre partecipe ha ottenuto per l’ANIEF questo ulteriore successo – e dichiara il diritto dei nostri iscritti ad essere immessi in ruolo secondo il criterio del “merito” e del punteggio posseduto nelle graduatorie ad esaurimento valide per il biennio 2009/2011.

La sentenza del Tribunale di Roma, che riunisce le cause di sei nostri iscritti, richiama ripetutamente quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con Sentenza n. 41/11 ottenuta dai legali ANIEF e sottolinea soprattutto che “la scelta operata dal legislatore con la legge n. 124 del 1999, istitutiva delle graduatorie permanenti, è quella di individuare i docenti cui attribuire le cattedre e le supplenze secondo il criterio del merito”;

nel dare pieno accoglimento alle richieste dei ricorrenti, inoltre, non dimentica di ribadire ancora che il MIUR collocando “in coda” nelle Graduatorie 2009/2011 e “utilizzando il mero dato formale della maggiore anzianità di iscrizione nella singola graduatoria provinciale per attribuire al suo interno la relativa posizione, introduce una disciplina irragionevole che – limitata all’aggiornamento delle graduatorie per il biennio 2009-2011 – comporta il totale sacrificio del principio del merito posto a fondamento della procedura di reclutamento dei docenti”. Condanna, infine, alle spese legali l’Amministrazione soccombente, per un totale di 5.000 Euro.

L’ANIEF augura ai propri iscritti, che con serenità e costante fiducia si sono affidati e continuano ad affidarsi alle capacità e all’esperienza del nostro sindacato e dei nostri legali, un felice anno nuovo da trascorrere con l’ormai raggiunta consapevolezza che il diritto trionfa sempre e che il merito, finché l’ANIEF continuerà a vigilare, non potrà mai essere relegato “in coda”.

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