Immissioni in ruolo. Il provveditore: speriamo che il concorso abbia abbassato l’età media dei docenti, la realtà della scuola è cambiata

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Dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola superiore saranno ben 325 i docenti nelle scuole del Trevigiano che lasceranno la cattedra dal primo settembre.

In un solo anno scolastico quasi il 4 per cento dei circa 9 mila docenti: 17 alla scuola materna, 124 alla primaria, 85 alle medie e 99 alle superiori.

Un’annata “record” di cessazioni di servizio che riguarda per lo più la generazione di docenti della scuola pubblica nati a cavallo tra gli anni ’51 e ’52.
Dall’anno scorso la finestra dei pensionamenti si è di nuovo aperta per chi ha maturato nel frattempo i nuovi requisiti: per la pensione anticipata 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini, per la pensione di vecchiaia invece a 66 anni e 7 mesi di età.

Con il cambio di guardia scattato nella scuola trevigiana per effetto dei pensionamenti si guarda ora al tanto atteso ricambio generazionale in cattedra: “Speriamo che l’ultimo concorso abbia permesso di abbassare l’età dei docenti. Si fa avanti una nuova generazione di insegnanti pronta a far fronte alla nuova realtà della scuola, che è profondamente mutata. Oggi che il lavoro del docente è diventato tra i più logoranti, il gap generazionale incide molto”, afferma il provveditore Sardella alla stampa.

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