Immissioni in ruolo. Una preside renziana:” I precari dovrebbero essere grati di un posto a tempo indeterminato”

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Huffington Post ha intervistato la preside Alessandra Rucci, una sostenitrice della riforma renziana sulla scuola, che ammette che i professori precari che rischiano di doversi trasferire a centinaia di chilometri per ottenere finalmente l'assunzione "stanno compiendo un grosso sacrificio", e che tale sacrificio sarà sostenuto specialmente dai docenti "che amano questo lavoro e sentono una forte motivazione".

Huffington Post ha intervistato la preside Alessandra Rucci, una sostenitrice della riforma renziana sulla scuola, che ammette che i professori precari che rischiano di doversi trasferire a centinaia di chilometri per ottenere finalmente l'assunzione "stanno compiendo un grosso sacrificio", e che tale sacrificio sarà sostenuto specialmente dai docenti "che amano questo lavoro e sentono una forte motivazione".

Per la preside però "Non è certo una deportazione ma una opportunità dopo un lungo periodo di precariato. Questo governo non aveva alternative per risolvere il problema dell'enorme numero di precari stratificati nelle Gae", continua Rucci, preside ad Ancona che in occasione dello sciopero generale della scuola del 5 maggio scorso scrisse una lettera aperta insieme a tre dirigenti scolastici per criticare la protesta dei prof definendola  "demagogica" e giudicando scarsamente informati i docenti in sciopero sul reale contenuto della riforma.

Secondo la preside: "L'impatto sulla vita privata delle persone è molto comprensibile ma in qualche modo è anche una selezione naturale per coloro che sono fortemente motivati. Chi ama davvero questo lavoro affronterà meglio il sacrificio di allontanarsi da casa, ma escludo che il governo abbia avuto in mente questo meccanismo darwiniano quando elaborava un piano di assunzioni straordinario e che va preso con ottimismo: in fondo chi dovrà spostarsi potrà poi chiedere la mobilità e penso che tutto poi si aggiusta. Per questo sono convinta che il governo stia ricevendo critiche ingiuste".

Riguardo al cosiddetto "organico potenziato" la preside afferma che la parola "tappabuchi" è inadeguata e offensiva. La legge parla chiaramente e dice che questo organico potenziato ha altre finalità e gli insegnanti lavoreranno in aree di tutto rispetto.

La preside spiega che saranno destinati ad esempio alla compresenza nelle classi con alunni in difficoltà, all'insegnamento della lingua italiana per stranieri, ai laboratori di teatro o anche al giornalino della scuola.Non saranno considerati un corpo estraneo al corpo docenti che già lavorava in quella scuola, bensì saranno introdotti nell'insegnamento e nelle aree dell'offerta formativa di maggior bisogno.

"Farò di tutto per amalgamarli nel mio corpo docenti e continuare a contribuire alla Buona Scuola" conclude la preside. "Questi insegnanti ancora precari dovrebbero nutrire un maggiore ottimismo: il governo offre loro un posto a tempo indeterminato in cambio di un grosso sacrificio, di questi tempi non è poco". 

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