Immissioni in ruolo nel caos senza rispetto per i docenti. Perché i maggiori mass-media non ne parlano? Lettera

di redazione
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Inviato da Pier Paolo Segneri – Per quanto riguarda la questione delle immissioni in ruolo per il 2017, ci tengo a precisare che, a mio parere, vada forse segnalato un problema alla fonte, un problema di efficienza, di tecnologie e di procedure, che – come spesso capita – finisce per instradare sul calvario tutti: sia i docenti sia quei funzionari che provvedono a una così laboriosa collocazione nei ruoli. Grazie.

Incredibile, però, che i grandi mass media non ne abbiano finora parlato!
Comunque, a proposito del calvario subito dai docenti e dai funzionari per l’immissione in ruolo dei professori di Lettere e al mio precedente articolo, sono molto contento che la lettera, in cui ho raccontato brevemente alcuni fatti e in cui ho sottolineato la necessità di avere più rispetto per i docenti, a cominciare dalle istituzioni, come lo si deve a ogni essere umano, abbia ricevuto risposte, attenzioni, precisazioni. Insomma, grazie ancora.

Essere ospitato tra le lettere, infatti, ha sollevato un po’ di sana discussione, che non guasta mai. In particolare, ringrazio il Sig. Marco Massicci per il suo ironico e prezioso intervento, soprattutto per gli ulteriori dettagli che ha potuto e saputo fornire ai tanti lettori di Orizzonte Scuola, più di quanto non abbia saputo fare il sottoscritto. Il Sig. Massicci ha aggiunto, con la sua lettera, altri elementi importanti relativi alla giornata e alla nottata trascorsa dai colleghi docenti a Latina in attesa di coronare, meritatamente, il loro percorso di costruzione professionale.

Prima di tutto, perciò, raccolgo il suggerimento di Marco Massicci e il mio doveroso ringraziamento va alla dirigente, ai funzionari e a tutti gli impiegati dell’Ufficio di Latina che si sono sobbarcati l’onere di una tale fatica. Ci tengo a precisare, proprio per chiarire eventuali omissioni o malintesi, che il sottoscritto non era fisicamente presente nel capoluogo pontino nella fatidica giornata dell’immissione in ruolo e, quindi, per quello che mi riguarda, ho potuto scrivere il precedente articolo basandomi esclusivamente sulle testimonianze raccolte, sui racconti di chi c’era e delle persone con cui sono riuscito a parlare ricevendo, da fonti diverse, le necessarie conferme di quanto accaduto.

Non essendo stato personalmente presente, però, non ho potuto cogliere i tanti particolari che Marco Massicci ha potuto rilevare e far notare nel suo intervento. E allora: ben vengano tutte le precisazioni! Insomma, in poche parole, ecco spiegato il motivo per cui non ho raccontato né di eventuali comportamenti né dell’impegno profuso dalla dirigente e dai funzionari. Del resto, la mia critica non era rivolta a loro. Ovviamente, per quanto che mi riguarda, grazie sempre a chi fa e ha fatto oltre il proprio dovere. Quello che mi lascia molto perplesso, invece, è che quanto accaduto tra il 31 Luglio e il 1 Agosto a Latina per le immissioni in ruolo, non abbia trovato alcun risalto sui grandi organi d’informazione. Almeno che io sappia. Almeno finora.

Ecco, questa è una cosa strana perché, dopo il mio articolo, la notizia è emersa. Perché i maggiori mass-media non hanno sentito l’urgenza di approfondire la questione e, magari, dare voce a chi, quel giorno, era lì? L’autorevolezza dei professori si basa sulla dignità. Se togliamo la dignità ai professori, viene meno il loro ruolo e si svuota la loro funzione. La notizia c’è.

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