Immissioni in ruolo: mancata assunzione insegnanti senza servizio. Se confermata, effetto della sentenza europea

Di Lalla
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Come rigirare la frittata. Quello che fino ad ieri era un diritto acquisito, potrebbe diventare carta straccia come effetto di una clamorosa sentenza della Corte di Giustizia europea che, nelle premesse, avrebbe dovuto portare solo del bene ai docenti italiani.

Come rigirare la frittata. Quello che fino ad ieri era un diritto acquisito, potrebbe diventare carta straccia come effetto di una clamorosa sentenza della Corte di Giustizia europea che, nelle premesse, avrebbe dovuto portare solo del bene ai docenti italiani.

Docenti, appunto. Il Ministero (e il Governo) sembra intenzionato ad operare un distinguo tra chi può acquisire questo titolo a tempo indeterminato e chi è semplicemente "iscritto" nelle Graduatorie ad esaurimento e non potrebbe arrogare diritti sull'assunzione.

I motivi per cui molti docenti non hanno mai insegnato, a quanto pare, non sono neanche importanti. Mettiamo da parte chi non ha mai lavorato per motivi personali o perchè dedito ad altri lavori ma ha sempre aggiornato la graduatoria (pena la cancellazione definitiva) per mantenere il proprio diritto all'assunzione. E chi non ha lavorato perchè stagioni di tagli hanno falcidiato le cattedre (è vero, quello era un precedente governo)?

Oggi ai microfoni di Radio Anch'io il Ministro spiega "Siamo partiti dall'organico dell'autonomia, che ci faccia avere la scuola che vogliamo, con il fabbisogno della scuola: se a me interessa potenziare ad esempio italiano e matematica partirò dalle graduatorie di italiano e matematica".

L'obiettivo, afferma il Ministro "è chiudere definitivamente le graduatorie a esaurimento, che però non significa assumere tutti senza badare all'esperienza". Perché nelle graduatorie "c'è anche chi non insegna da anni e non verrà incluso. Ci sono dei criteri oggettivi che ci fanno dire quale è il precariato che ha diritto legittimo all'assunzione, ce lo ha detto anche la Corte europea".

Quindi, ricapitoliamo. Nel documento La Buona Scuola, pubblicato il 3 settembre e su cui è stata aperta una consultazione di due mesi, l'obiettivo era "un piano straordinario per assumere a settembre 2015 quasi 150mila docenti: tutti i precari storici e tutti i vincitori e gli idonei dell'ultimo concorso. Questo piano passa per lo svuotamento delle graduatorie ad esaurimento"

E svuotiamo le graduatorie ad esaurimento" è stato il leit motiv di questi ultimi mesi, fino alla stretta finale, dopo la pausa natalizia, alla ricerca dei criteri per attuare il piano.

La sentenza europea sul precariato. Emanata il 26 novembre, all'inizio sembrava lasciare indifferente il Ministero, che all'indomani difendeva il piano e affermava che non ci sarebbe stato allargamento di assunzioni. "nulla di sconvolgente", le ultime parole famose.

Adesso invece se da una parte al Ministero hanno capito la portata della sentenza e gli effetti che questa potrebbe avere sui bilanci dello Stato (tanto da ipotizzare anche un indennizzo, al fine di scongiurare contenziosi) , e dunque spunta l'ipotesi di assunzione dei docenti di II e III fascia delle graduatorie di istituto con più di 36 mesi di servizio su posto vacante, dall'altra si declassano gli iscritti delle graduatorie ad esaurimento a "non aventi titolo".

La domanda successiva è: quindi questi docenti non potranno più sperare di essere assunti a tempo indeterminato attraverso le graduatorie ad esaurimento e se vorrano potranno partecipare al concorso, magari con un piccolo contentino per aver partecipato alle GaE?

Attendiamo di leggere, martedì 3 marzo, il decreto, per avere la situazione più chiara. Le parole del Ministro, però, non sono confortanti per coloro che rientrano in tale situazione.

A scanso di equivoci, queste parole del Ministro non significano che gli unici ad essere assunti dalle Graduatorie ad esaurimento saranno coloro che hanno insegnato per 36 mesi di servizio. Non è di questo che si discute.

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