Immissioni in ruolo GM infanzia 201, Miur innalza percentuale fase nazionale. Uil: sottratti circa 700 posti alle GaE

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La Uil Scuola interviene sul prossimo provvedimento del Miur relativo alla percentuale di posti disponibili nelle regioni in cui le GM infanzia 2012 sono state già esaurite, percentuale che sarà innalzata dal 15 al 25%, a scapito dei docenti inseriti nelle GaE.

La Uil Scuola interviene sul prossimo provvedimento del Miur relativo alla percentuale di posti disponibili nelle regioni in cui le GM infanzia 2012 sono state già esaurite, percentuale che sarà innalzata dal 15 al 25%, a scapito dei docenti inseriti nelle GaE.

Ricordiamo che la suddetta percentuale del 15% di posti disponibili, da accantonare per le immissioni in ruolo dei docenti ancora inseriti nelle graduatorie di merito 2012 per la scuola del'infanzia, era stata fissata dalla legge n. 89/2016 al fine di esaurire le GM di Sicilia, Campania e Calabria, i cui aspiranti parteciperanno alla fase nazionale delle immissioni, qualora non ricevano la nomina nella regione in cui hanno svolto il concorso, proprio su quel 25% di posti accantonati nelle altre regioni in cui le GM 2012 non sono più esistenti.

Il provvedimento ha suscitato le polemiche dei sindacati, Uil e Cisl in primis.

Il Comunicato Uil

Con una convocazione ad horas il MIUR ha informato i sindacati dell'avvenuta firma da parte del ministro di un decreto che stravolge le regole stabilite nella legge 89/2016, con cui, ad avviso della UIL, si era posto riparo alla ingiusta ed ingiustificata esclusione dei docenti di scuola dell'infanzia, vincitori del concorso 2012, dal piano straordinario di assunzioni.

Con una serie di calcoli, non riproponibili, i posti disponibili per la fase nazionale non ammontano più al 15% del numero derivante dalla ripartizione del 50% delle disponibilità per le nomine (l'altro 50% restava alle GAE) ma viene innalzata di più di 10 punti percentuali a scapito dei posti delle GAE stesse, per un ammontare di circa 700 posti, che dovrebbero essere compensati alla prossima tornata di assunzioni. 

La UIL ha preso atto di queste decisioni unilaterali che hanno il solito effetto di aprire dannose guerre tra poveri, intasare i tribunali, aumentare il lavoro agli avvocati, alimentare il senso di incertezza ed instabilità delle persone.

La UIL, alla luce dei molteplici errori che si aggravano man mano che si tenta risolverli, con lo stesso metodo sbagliato con cui si sono presentati, ha riproposto l'esigenza di un tavolo generale che affronti tutte le questioni che gravano sull'avvio del nuovo anno scolastico oppresso da interferenze e manovre improvvide che cambiano, per incuria o incapacità di gestione, continuamente le regole del gioco, misconoscendo ancora una volta diritti, interessi, aspettative e professionalità.

Un tavolo che deve (ri)dare serenità, autorevolezza e ruolo ai lavoratori della scuola, ingiustamente oggetto di attacchi pretestuosi al limite dell'offensivo. 

All'incontro ha partecipato Noemi Ranieri

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