Immissioni in ruolo fase C. Assunzioni a partire dalla prima preferenza

WhatsApp
Telegram

Il CONITP, rappresentato dal presidente prof. Guastaferro Crescenzo, dal prof. Romano Sebastiano e dal prof. Vitale Giacomo hanno avuto un incontro informale con il dott. Luciano Chiappetta del Ministero dell'istruzione.

Il CONITP, rappresentato dal presidente prof. Guastaferro Crescenzo, dal prof. Romano Sebastiano e dal prof. Vitale Giacomo hanno avuto un incontro informale con il dott. Luciano Chiappetta del Ministero dell'istruzione.

Durante l'incontro sono stati affrontati diversi temi, dal personale docente al personale ATA, dal personale di ruolo al personale precario.

Il CONITP ha sollevato una problematica relativa alle attribuzione delle province per le immissioni in ruolo previste dalla fase “ B “, in particolare risulta che il sistema non ha funzionato secondo i criteri generali dettati dal MIUR. Molti docenti soprattutto di sostegno si sono ritrovati in ruolo in aree diverse dove avevano minor punteggio nonostante avessero diritto all'assunzione sulla propria area disciplinare di sostegno. Risultano già una dozzina di casi al Miur di malfunzionamenti del sistema e attribuzioni di province non corrette.

In questo caso, secondo il colloquio avuto, bisogna avviare ricorso al giudice del lavoro poiché non esistono ricorsi ordinari al MIUR.

Per quando riguarda la fase “C” è stato comunicato al CONITP che il sistema attribuirà prioritariamente tutti i posti nella prima provincia scelta dai candidati.

Quindi il sistema valuterà prima se è possibile il ruolo sulla classe di concorso con maggior punteggio, poi per le classi di concorso con minor punteggio ed infine, se non ci sono capienze per i ruoli a livello della prima provincia scelta, il sistema, procederà a far partecipare l'aspirante alla fase nazionale con la composizione della graduatoria unica.

Questo sistema è utile per tutelare i docenti ed evitare che vadano in province lontane, quindi con questo sistema coloro che avranno il ruolo altrove saranno quei docenti che non avrebbero lavorato nella propria provincia.

Il CONITP per quanto riguarda la fase “B” ha richiesto al MIUR più trasparenza con la pubblicazione, per ogni classe di concorso, della graduatoria nazionale e l'attribuzione delle province.

Sul sito del Ministero, per quanto riguarda i criteri della fase C si legge

"L'aspirante docente è nominato nella prima provincia nella quale siano disponibili posti di potenziamento per l'insegnamento per cui concorre. Tale provincia è individuata scorrendo l'ordine di preferenza indicato nella domanda."

WhatsApp
Telegram

Concorso ordinario secondaria, EUROSOFIA: Il 3 febbraio non perderti il webinar gratuito a cura della Prof.ssa Maria Grazia Corrao