Immissioni ruolo. Docenti meridionali al Nord, ed è subito polemica. Ma nessuno vuol partire, perché non si ritorna

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E' scontro sui numeri di quanti docenti dovranno partire da Sud verso Nord per coprire una cattedra a seguito del piano di assunzioni incluso nella riforma della scuola.

E' scontro sui numeri di quanti docenti dovranno partire da Sud verso Nord per coprire una cattedra a seguito del piano di assunzioni incluso nella riforma della scuola.

Ultimo atto, il termine per fare domanda di assunzione è scaduto giorno 14, adesso si apre l'assegnazione dei docenti alle cattedre e si ipotizza quanti docenti dovranno fare valigia e andare in una provincia lontana.

Secondo Marco Campione, della segreteria del Sottosegretario Faraone saranno tra i 12 e i 14mila, secondo l'ANIEF potrebbero arrivare anche a 20mila.

Di certo è che 37.084 domande provengono dall'ex Regno delle due Sicilie su 71.643 domande presentate: quasi la metà. I numeri maggiori da Sicilia e Campania che insieme fanno più di 23mila domande di assunzione.

Ed è già polemica. Ad aprirle la Lombardia, con l'Assessore Aprea che lamenta: ci sarà "un esodo di insegnanti dal Sud, la maggior parte con più di cinquant'anni, che inizieranno a lavorare nelle nostre scuole per disperazione, prendendo il posto che sarebbe toccato ai nostri precari che non rientrano nel piano".

La preoccupazione dell'assessore all'istruzione della Lombardia riguarda la continuità didattica, dato che, si presume, che questi docenti cercheranno quanto prima di ritornare a casa.

Il dramma, per i docenti del Sud, invece riguarda proprio la possibilità di ritornare, che spesso si infrange con la mancanza di posti, depauperando il tessuto sociale delle regioni di provenienza già fortemente provato.

A dimostrarlo i dati delle mobilità degli anni precedenti che hanno ampiamente dimostrato che le percentuali di docenti soddisfatti nella richiesta di rientro nella regione di appartenenza sono irrisorie. Di diverso peso, invece, le domande di spostamento all'interno della stessa regione o provincia.

Un must, quello della continuità didattica rovinata dalla mobilità dei docenti meridionali, dura a morire. Lo sanno bene i prof del Sud che conoscendo la situazione degli organici delle proprie regioni si stanno opponendo alla partenza che sanno essere senza ritorno, chiedendo misure tutelari.

Il Governo ha messo in campo una serie di contromisure per limitare l'esodo, a partire dall'assegnazione delle supplenze prima dell'assunzione, in modo da consentire ai docenti di procrastinare di un anno la partenza.

Altre misure sembra saranno prese in sede di Legge di Stabilità, nel frattempo i docenti attendono le operazioni che li vedrà essere assunti a tempo indeterminato.

Piano assunzioni: prospetto regionale domande, 23mila da Sicilia e Campania. Mancano ancora dati per classi di concorso

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