Immissioni in ruolo: dilemma per i diplomati magistrale già in ruolo con riserva ma vincitori di concorso 2016. Quale “posto” è più sicuro?

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Avevamo già messo in evidenza un problema che sapevamo si sarebbe venuto a creare in questa estate 2017 relativamente ai ruoli per infanzia e primaria da conferire dal concorso a cattedra 2016 a docenti già in ruolo per la stessa classe di concorso, ma da GaE.

Si tratta di docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02, assunti in ruolo dalle Graduatorie ad esaurimento negli anni scolastici 2015 e 2016 ma con riserva. Ossia, in attesa del pronunciamento definitivo del giudice sul diritto o meno all’inserimento in Graduatorie ad esaurimento. Dopo varie traversie la vicenda dei diplomati magistrale avrà una prima conclusione con il pronunciamento dell’Adunanza Plenaria, nei prossimi mesi. Le date possibili sono

11 ottobre – 15 novembre – 13 dicembre. Ne spieghiamo i motivi Diplomati magistrale in GaE: ecco le 3 date possibili per l’Adunanza Plenaria

Ma prima di tale pronunciamento si verrà a creare il problema per tanti docenti già in ruolo, che dovranno prendere una decisione. Ossia rinunciare al posto di ruolo nella propria provincia, dopo aver superato anno di prova e acquisito titolarità ma con la spada di Damocle sul capo? In caso di sentenza negativa infatti (dopo aver rinunciato al ruolo da concorso) l’unica possibilità sarebbe l’iscrizione nella II fascia delle graduatorie di istituto e la partecipazione ad un nuovo prossimo concorso per le assunzioni a tempo indeterminato.

Il ruolo da concorso, lo ricordiamo, è regionale. Pertanto il docente potrà accettare la provincia disponibile quando sarà il suo turno in base allo scorrimento della graduatoria e all’interno della provincia (o meglio dell’ambito scelto) dovrà poi sostenere la chiamata diretta, ossia l’assegnazione per competenza alla scuola.

Un iter che molti docenti vorrebbero evitare, soprattutto se il posto di ruolo sarà sì “sicuro”, ma in provincia diversa da quella in cui insegnano attualmente e che con molta probabilità è quella preferita in quanto scelta per l’iscrizione nelle graduatorie ad esaurimento.

Il Miur non ha “stoppato” la partecipazione di questi docenti al concorso a cattedra 2016 dopo la loro assunzione in ruolo in quanto l’immissione è avvenuta successivamente alla presentazione della domanda e ora per alcuni di loro si presenta un’altra occasione. Prendere o lascaire?

Nessuna notizia intanto è pervenuta

della decisione della Cassazione sulla competenza di giurisdizione dei ricorsi inerenti l’inserimento in GAE dei diplomati magistrali, discussione avvenuta il 6 giugno scorso.

La decisione naturalmente è individuale, il Miur non può fornire alcuna indicazione in merito, dà questa possibilità, ognuno la gestisce nel modo che ritiene più opportuno per la propria vita professionale.

Le docenti interessate lanciano un appello al Ministro Fedeli

“Chiediamo di affrontare e risolvere questo problema, dandoci la possibilità di rimanere ad insegnare nelle “nostre scuole” e con i “nostri bambini”, che perderebbero i propri docenti a danno anche dell’organico interno all’istituto. “ Immissioni in ruolo 2017/18, vincitori concorso assunti da GaE in seguito a ricorso chiedono nota chiarimento. Lettera alla Fedeli

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