Immissioni in ruolo contese da vincitori di concorso, idonei, precari delle GaE. E se arrivasse la sentenza sulla stabilizzazione per tutti?

Di Lalla
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red – Precari delle graduatorie ad esaurimento, vincitori del concorso, "idonei non vincitori": sono queste le 3 categorie di docenti che parteciperanno alle immissioni in ruolo per il 2014/15. Il Gruppo Precari Uniti contro i tagli ricevuto al Miur: di fatto l’unica certezza sembra essere quella di muoversi verso il concorso del 2015. Ma nel frattempo dall’Europa potrebbe arrivare l’esito della sentenza per la stabilizzazione del precariato storico.

red – Precari delle graduatorie ad esaurimento, vincitori del concorso, "idonei non vincitori": sono queste le 3 categorie di docenti che parteciperanno alle immissioni in ruolo per il 2014/15. Il Gruppo Precari Uniti contro i tagli ricevuto al Miur: di fatto l’unica certezza sembra essere quella di muoversi verso il concorso del 2015. Ma nel frattempo dall’Europa potrebbe arrivare l’esito della sentenza per la stabilizzazione del precariato storico.

Le immissioni in ruolo si svolgono per il 50% dalle graduatorie del concorso e per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento. Ma queste ultime sembrano essere liste infinite (previsti anche 10 anni per lo smaltimento di alcune classi) e dunque il decreto n. 356 del 23 maggio 2014 che ha autorizzato lo scorrimento delle graduatorie del concorso oltre il numero dei posti banditi è stato avvertito come una beffa per chi attende in graduatoria già da parecchi anni.

Una delegazione dei Precari Uniti contro i tagli è stata ricevuta al Miur dal dott. Campione. Cosa viene contestato

Innanzitutto questo decreto che di fatto rende vincitori chi, pur inserito nelle graduatorie di merito, non è rientrato nel numero dei posti banditi. I precari spiegano perchè danneggia i precari delle Graduatorie ad esaurimento

"Molti precari inseriti nelle Gae da anni, infatti, hanno scelto di non partecipare all’ultimo concorso per l’esiguità dei posti messi in palio (arbitrariamente moltiplicati, ora, dal Decreto 356), mentre quelli che hanno optato per il trasferimento in altra provincia, nel corso delle operazioni di aggiornamento che si sono concluse il 17 maggio scorso, facendo assegnamento sui dati relativi al numero dei soli vincitori, vedono il loro sacrificio vanificato e la meta del ruolo allontanarsi nuovamente, a motivo dell’ennesimo e repentino cambio delle regole. "

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Il Dott. Campione – riferisce il resoconto dei Precari Uniti contro i tagli – ha ammesso che, effettivamente, le regole, in ambito scolastico, sono cambiate con rapidità e frequenza intollerabile, e si è anche dichiarato consapevole del fatto che il Decreto 356 abbia prodotto malumore e innescato conflitti.

Ha tuttavia negato che ci fosse, a quanto gli constava, la volontà politica di ritirarlo, nonostante le circostanze in cui esso era stato varato, data la sua “validità piena” come atto ministeriale.

Ha aggiunto che i danni prodotti dal decreto erano al vaglio del ministero, provincia per provincia, e che, secondo lui, sarebbero stati “pressoché nulli, dal momento che per l’anno solare in corso si prevedono ancora
immissioni di vincitori, mentre per il 2015 è prevista l’indizione di un nuovo concorso, con modalità diverse da quelle del precedente e sempre “a cattedra", le cui graduatorie faranno decadere quelle create dal 356. Ha
aggiunto che proprio per il fatto che il numero delle immissioni in ruolo dei “non vincitori” sarà irrisorio, il ministero avrà più di un anno per intervenire a limitare "i danni".

Di fatto – concludono i precari – Campione ha ammesso che il Decreto si rivelerà una beffa anche per i cosiddetti “idonei”, che presto verranno soppiantati da nuovi candidati vincitori di un nuovo concorso-truffa.

La discussione si è poi spostata sulla sentenza dell’UE relativa alla stabilizzazione di quanti hanno stipulato almeno tre contratti di lavoro continuativi. Il Dott. Campione ha prospettato "diverse reazioni ministeriali ad un’ eventuale sentenza favorevole ai precari, in ragione dei contenuti del pronunciamento atteso, dicendo che il ministero potrebbe essere tenuto ad assumere solo i ricorrenti, a risarcire gli stessi o anche quelli a cui la sentenza potrà essere estesa analogicamente, oppure essere costretto ad assumere tutti i precari "storici" in blocco. In quest’ultimo caso, le assunzioni nel comparto Scuola, secondo lui, verrebbero congelate per dieci anni circa."

Questa ipotesi – commentano i Precari Uniti contro i tagli – è stata presentata con tono tale da indurre i delegati a sentire la responsabilità del “blocco” totale del settore che la stabilizzazione dei precari produrrebbe, come se i precari non avessero anch’essi atteso 15 o 20 anni per vedersi riconoscere e attribuire, finalmente, la loro identità professionale.

L’incontro con la delegazione di Precari Uniti contro i tagli segue quello del dott. Fusacchia, Capo Gabinetto del Miur con i vincitori del concorso, ossia coloro che occupano nelle graduatorie di merito posizioni corrispondenti al numero di posti messi a bando, e di cui OrizzonteScuola.it ha fornito un ampio resoconto Immissioni in ruolo per i vincitori del concorso 2012: quando e come. Delegazione al Miur

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