Immissioni in ruolo. Caos totale alle nomine sul sostegno prove suppletive

di redazione
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MISoS – A distanza di un anno dall’indizione del concorso docenti DDG del 23 febbraio 2016, non si fermano le segnalazioni dei candidati che, ingiustamente esclusi dalla procedura concorsuale e attesa l’inerzia dell’amministrazione, si sono visti costretti a proporre ricorso giurisdizionale.

Tra i ricorrenti si annoverano sia docenti che hanno conseguito la specializzazione sul sostegno didattico-educativo dopo la scadenza prevista dal bando (a causa di ritardi da attribuire ai diversi Atenei), sia docenti vittime di errori del sistema telematico ministeriale che, pur avendo conseguito la specializzazione nei tempi previsti dal bando, non sono stati inseriti nell’elenco dei candidati o, addirittura, sono stati inclusi negli elenchi di classi di concorso errate, per cui si sono create, sin dall’inizio, situazioni che travalicano l’immaginazione kafkiana. E’ appena il caso di sottolineare che la Direzione del MIUR ha avviato, a partire dal mese di agosto dello scorso anno, una procedura volta a censire tutti i ricorrenti destinatari di sentenze favorevoli e, con la Nota n° 835 del 9 gennaio 2017, ha indicato ai vari UU.SS.RR. i tempi e le modalità di attuazione delle prove suppletive, in modo da completare l’intero iter entro e non oltre la fine del mese di giugno 2017. Al termine delle prove, sarebbero state approvate e pubblicate le graduatorie definitive dei candidati che avessero ottenuto il punteggio minimo previsto, determinando la possibilità, per tali candidati, di essere immessi in ruolo.

Questa nota appare sconosciuta ai diversi uffici scolastici, che hanno agito in maniera arbitraria e disomogenea nelle diverse regioni, creando disparità di trattamento tra i diversi candidati: tra i casi più eclatanti di cui ci è giunta notizia c’è quello dell’Emilia Romagna, dove le imminenti convocazioni per il sostegno alla primaria non terranno conto dei vincitori delle prove suppletive, che pure si sono concluse in tempo utile; così come non c’è traccia delle GM per il sostegno alla secondaria di primo grado, situazione che si ripropone in Veneto e anche in Sicilia, dove però sono stati resi noti, solo nelle ultime ore, i nomi dei vincitori per sostegno infanzia, e dove le convocazioni per l’immissione in ruolo sono state posticipate in attesa della pubblicazione delle GM, per consentire la partecipazione ai candidati che hanno superato le prove suppletive. In altre regioni, come Lazio, Campania e Lombardia, si attende ancora l’espletamento della prova orale.

L’Associazione MISoS chiede che l’Amministrazione intervenga per porre fine al caos che si è venuto a creare e che si provveda all’inserimento nelle graduatorie di merito di tutti i candidati che hanno superato le prove e all’accantonamento dei posti eventualmente spettanti ai docenti che non hanno ancora concluso le prove.

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