Immissioni in ruolo: c’è chi vuole rinunciare al sostegno per essere assunto su materia

di Lalla
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Il DDL Scuola, all'art. 8, impone l'assunzione prioritaria su sostegno per i docenti in possesso del titolo di specializzazione, e rischia di catapultare in questo insegnamento docenti che non si sentono pronti ad accettare il ruolo a queste condizioni.

Il DDL Scuola, all'art. 8, impone l'assunzione prioritaria su sostegno per i docenti in possesso del titolo di specializzazione, e rischia di catapultare in questo insegnamento docenti che non si sentono pronti ad accettare il ruolo a queste condizioni.

Ricapitoliamo: la specializzazione di sostegno permette l'iscrizione in un elenco apposito, correlato alla graduatoria ad esaurimento. In questo modo il docente raddoppia la possibilità di immissione in ruolo, in quanto concorre da due distinte graduatorie.

Per alcune classi di concorso, tra l'altro, in questi anni, l'elenco di sostegno è stato l'unico da cui è stato possibile ricevere delle supplenze, nonchè l'immissione in ruolo. Ci sono state molte polemiche sull'utilizzo del titolo di sostegno come "via breve" per arrivare al ruolo, e in qualche caso, anche come "unica via". In tutto ciò, dice chi contesta questo sistema, non si è tenuto conto della motivazione, della scelta individuale di una professione altamente qualificante ma molto impegnativa sotto molti aspetti.

Le regole delle assunzioni, fino all'a.s. 2014/15, hanno permesso ai docenti in posizione utile nello stesso anno scolastico per entrambe le graduatorie (posto comune e sostegno), di scegliere su quale posto essere immessi in ruolo.

Il DDL Scuola, attualmente in discussione alla Commissione Cultura della Camera, taglia la testa al toro e impone l'assunzione sui posti di sostegno se in possesso del relativo titolo di specializzazione.

Questo potrebbe comportare un capovolgimento degli incarichi: docenti ai primi posti nella graduatoria di posto comune, che hanno sempre lavorato su questa, potrebbero essere "costretti" ad avere il ruolo su sostegno. Perchè appunto come una costrizione viene avvertito tale vincolo.

E, da un altro punto di vista, permettere a chi ha accumulato punteggio grazie all'incarico di sostegno, di essere assunto adesso di ruolo su materia. Come si risolve? Puoi dire la tua nel nostro forum

Non è infatti chiaro se tale imposizione derivi da un necessario snellimento delle procedure per assicurare le assunzioni in ruolo entro il 1° settembre 2015 (non è stato preso in considerazione il sistema delle nomine giuridiche, come avvenuto negli ultimi anni, che assicura comunque la decorrenza giuridica del contratto) o da un preciso disegno di natura didattica, che però ci sfugge.

Bisogna dire che in occasione degli aggiornamenti delle graduatorie ad esaurimento il Miur dà la possibilità, con apposito modulo, di rinunciare al titolo di sostegno ai fini dell'immissione in ruolo. Pochi docenti finora lo hanno utilizzato proprio perchè le regole delle immissioni in ruolo permettevano la scelta tra i due incarichi, qualora proposti nello stesso anno scolastico.

Alcuni docenti vorrebbero avere la possibilità di poter esprimere quest'anno la rinuncia, prima del piano straordinario di immissioni in ruolo, in considerazione delle mutate caratteristiche delle immissioni in ruolo. Naturalmente una rinuncia di cui i docenti si assumerebbero tutte le responsabilità.

L'art. 8 non è stato ancora affrontato in Commissione Cultura, probabilmente se ne parlerà nel tour de force di sabato e domenica. Bisognerà scegliere per bene i criteri del piano straordinario di immisssioni in ruolo, criteri che abbiano delle giustificazioni di carattere didattico, non soltanto volti a concludere il piano entro i termini stabiliti. Non è certo colpa dei precari se il DDL sarà approvato solo a metà giugno e gli Uffici scolastici e regionali dovranno poi "correre" per eseguire.

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