Immissioni in ruolo anche per tutti i docenti abilitati di seconda fascia delle graduatorie d’istituto. La spunteranno precari e sindacati?

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Solo così, per i sindacati, si potrà parlare di superamento del problema del precariato e voltare pagina rispetto all'attuale sistema di reclutamento. I commenti dei sindacati al sit in del 17 febbraio a V.le Trastevere.

Solo così, per i sindacati, si potrà parlare di superamento del problema del precariato e voltare pagina rispetto all'attuale sistema di reclutamento. I commenti dei sindacati al sit in del 17 febbraio a V.le Trastevere.

Abbiamo già riferito le parole della rappresentante Mida, Rosa Sigillo, presente ieri al sit in indetto da FLC CGIL, CISL e UIL per dare voce ai precari esclusi dal piano straordinario di assunzioni, al quale hanno aderito anche MIDA e ADIDA.

I sindacati. Pasquale Proietti, presente alla manifestazione in rappresentanza delle segreteria nazionale UIL ha detto che “il piano di assunzioni deve riguardare anche questo personale, quando si parla di nomine in ruolo non si può far finta di non sapere che esistono migliaia di docenti abilitati, non inseriti nelle GAE, che hanno fatto funzionare e stanno facendo funzionare la scuola italiana”.

Francesco Scrima, CISL "i nodi vengono al pettine. Non ci voleva grande fantasia per vedere, da subito, tutti i limiti di una proposta – quella delle 150.000 assunzioni – lanciata con grande enfasi, ma forse con non altrettanta conoscenza e consapevolezza di quanto la realtà del lavoro precario nella scuola sia articolata e complessa. Noi avevamo messo da subito in guardia rispetto al rischio che la soluzione proposta, mossa dall'ambizione di mettere la parola fine al precariato semplicemente svuotando le GAE, si rivelasse al tempo stesso difficilmente praticabile e niente affatto risolutiva del problema, sapendo che erano e sono decine di migliaia i precari oggi al lavoro nella scuola, ma non inseriti nelle GAE: bastava del resto fare pochi conti per vedere che essi sono addirittura la maggioranza dei docenti con contratto a tempo determinato. Quelli per i quali dovrebbero trovare applicazione i principi definiti con la sentenza della Corte di Giustizia Europea. "

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La FLC CGIL ha chiesto che sia aperta una interlocuzione tra amministrazione e sindacati per fotografare insieme la realtà del precariato della scuola e individuare le soluzioni per garantire il lavoro a quanti oggi, a vario titolo, lo attendono. Va bloccato il concorso che oggi rischia di espellere dalla scuola chi ne ha garantito il funzionamento in questi anni con regolari contratti, sottoscritti dall'Amministrazione.

Sarà sufficiente questa azione rivendicativa per smuovere le corde della politica? Se infatti una apertura si prospetta per quegli abilitati in possesso dei requisiti di servizio indicati dalla sentenza della Corte di Giustizia europea, non ci sono ancora soluzioni concrete per i rimanenti precari. Che a questo punto potrebbero sentirsi beffati dal sistema, in attesa delle risposte che potrebbero arrivare dai Tribunali (già ieri è stata discussa la causa Anief dei diplomati magistrale entro l'a.s. 2001/02 che chiedono l'inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento, stante il tardivo riconoscimento del valore abilitante del titolo, avvenuto solo con DPR del 25 marzo 2014, ma da un altro ricorso arriva una risposta negativa per la richiesta degli abilitati TFA 

Docenti della seconda fascia delle graduatorie di istituto per i quali il sindacato Anief ha già presentato ha già presentato un apposito emendamento al decreto mille proroghe e ora si prepara a presentarne uno analogo al decreto legge in via di pubblicazione.

Ad ulteriore rinforzo una interrogazione dell'europarlamentare On. Antonio Tajani. 

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