Immissioni in ruolo. 45.59% al Nord, 9.49 alle isole. A Torino mancano prof di matematica

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di Patrizia Del Pidio – Quante le immissioni in ruolo in base alle Macro-Aree del paese? Al Nord c’è carenza di docenti, soprattutto in alcune classi di concorso. I numeri sono chiari, è il Nord a fare incetta di cattedre per le immissioni in ruolo, con il 45,59%, segue il Centro con il 27,26 quindi il Sud con il 17,65 e, fanalino di coda, le Isole, con il 9,49%. Insomma, quasi la metà andrà all’area padana.

di Patrizia Del Pidio – Quante le immissioni in ruolo in base alle Macro-Aree del paese? Al Nord c’è carenza di docenti, soprattutto in alcune classi di concorso. I numeri sono chiari, è il Nord a fare incetta di cattedre per le immissioni in ruolo, con il 45,59%, segue il Centro con il 27,26 quindi il Sud con il 17,65 e, fanalino di coda, le Isole, con il 9,49%. Insomma, quasi la metà andrà all’area padana.

 

Macro Area Ruolo %
Nord 1940 45,59%
Centro 1160 27,26%
Sud 751 17,65%
isole 404 9,49%

L’assegnazione dei posti è avvenuta senza tenere minimamente conto delle richieste delle scuole e molte regioni sono state, proprio per questo motivo, penalizzate.

Le carenze di Torino

Nonostante il Nord faccia incetta di cattedre, la carenza di docenti in alcune classi di concorso mette in crisi alcune regioni. E’ il caso del Piemonte, dove solo nella provincia di Torino la situazione è critica. Neanche l’esodo dal Sud riesce a cambiare le cose per classi di concorso come Matematica ed Educazione tecnica alle scuole medie, dove mancano gli insegnanti da assumere.

Si ricalca la situazione dello scorso anno, quando nelle stesse graduatorie non c’era nessuno, ora, a quanto sembra, qualcuno c’è ma non basta e su 87 docenti da immettere in ruolo nelle graduatorie ad esaurimento ne sono presenti soltanto 18.

Stessa cosa per la graduatoria di Educazione tecnica dove su 28 docenti da assumere in graduatoria ad esaurimento ne sono presenti soltanto 7.

Per le immissioni in ruolo di quest’anno il MIUR ha tenuto a precisare che se i docenti non sono presenti in un canale si procede con l’altro (in questo caso i vincitori del concorso); se entrambi i canali non riescono a soddisfare la richiesta, le cattedre dovranno essere coperte dai precari della graduatoria di istituto.

Mancano docenti anche in Toscana

Il problema della mancanza dei docenti non è limitato a Torino, ma sembra un problema che si estende a diverse regioni italiane. In Toscana, per esempio, su 2214 posti disponibili per materie comuni sono immessi in ruolo soltanto il 58% per un totale di 1286 posti; per il sostegno la percentuale è nettamente più alta su 989 posti disponibili si immetteranno in ruolo 809 docenti pari all’82% dei posti disponibili.
Questi numeri fanno capire ancora una volta che il funzionamento della scuola dipenderà ancora dal precariato. In Toscana 2095 ruoli: la ripartizione tra GaE e GM si conoscerà il 12 agosto p.v.

A Milano i trasferimenti non coprono i ruoli sulla primaria sostegno

A Milano le immissioni in ruolo per i docenti sono 5.895, di cui nella sola provincia di Milano e Monza sono 2.792, per gli ATA sono 918 in tutta la regione, 433 tra Milano e Monza di cui 291 i collaboratori scolastici. Leggi tutto

La situazione della Campania: poche immissioni in ruolo.

Ancora una volta le scuole della Campania saranno penalizzate nelle immissioni in ruolo: su un totale di 28.781 nuovi docenti a livello nazionale soltanto 1594 saranno assunti a tempo determinato dalla Campania che chiedeva invece la copertura di tutti i posti vacanti con un piano triennale di assunzioni.

Luigi Panacea, segretario della Uil scuola Campania spiega che “Le esigenze dei nostri istituti scolastici sono documentate dai dirigenti, ma invece di soddisfare le loro richieste il ministero impone contingenti per le immissioni in ruolo. E la Campania ne esce ancora una volta penalizzata. Se si desse ascolto ai presidi, avremmo il tempo pieno in molte scuole, avremmo classi meno affollate, un numero maggiore di indirizzi scolastici”.

Alla Campania va il 5,5% delle assunzioni a tempo indeterminato che andranno formalizzate entro il 30 agosto in modo da rendere possibili ai nuovi docenti di prendere servizio entro il 1 settembre.

Metà degli immessi in ruolo sarà attinta dalle graduatorie dei vincitori del concorso del 2012 mentre l’altra metà sarà attinta dalla Graduatoria ad esaurimento. Il resto dei posti vacanti sarà coperto dai precari chiamati a coprire quelle cattedre di anno in anno con contratti annuali che vanno da settembre a giugno e che non garantiscono agli studenti la continuità didattica. Immissioni in ruolo in Campania. Solo tre classi di concorso offrono maggiori opportunità

In Sicilia graduatorie ad esaurimento più brevi, ma poche immissioni in ruolo

Moltissimi precari siciliani hanno lasciato le graduatorie ad esaurimento delle loro province di nascita per trasferirsi in quelle del Nord, piazzandosi ai primi posti e quindi riuscendo ad ottenere in molti casi la stabilizzazione. Leggi Effetto dei trasferimenti sulle graduatorie ad esaurimento siciliane: meno 600 i candidati inseriti in infanzia e primaria

In Calabria la provincia con più posti è Cosenza Immissioni in ruolo in Calabria: 1099 i ruoli, ma molti anche gli esuberi

Per le assunzioni 2014 alla Puglia complessivamente sono stati assegnati 1.410 posti per docenti e 214 per il personale ATA. Assunzioni in ruolo scuola Puglia 1410 insegnanti e 214 Ata

 

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