Immissioni in ruolo 2017/18, non c’è ancora l’autorizzazione e la chiamata diretta salta, assegnazione alla scuola tramite punteggio

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Il sì (scontato) alle 52..000 immissioni in ruolo per l’a.s. 2017/18 non è ancora arrivato dal MEF, per cui gli Uffici Scolastici sono in stand by.

Stanno predisponendo le operazioni preliminari (pubblicazione graduatorie, modelli delega, diari convocazioni), ma di fatto i contingenti ufficiali suddivisi per provincia, classe di concorso e posto di insegnamento non ci sono.

Potrebbe ancora trascorrere qualche giorno, addirittura una settimana secondo Italia Oggi.

Ed ecco che i problemi ancora una volta sono dietro l’angolo. L’obiettivo del Ministro è quello di chiudere con le operazioni di immissioni in ruolo entro il 14 agosto (come da timeline annunciata in una apposita conferenza stampa) e dunque potrebbero non esserci i tempi tecnici per organizzare la chiamata diretta, cioè il passaggio da ambito territoriale a scuola.

Anche perchè i Dirigenti Scolastici sono in subbugglio; già per i docenti di ruolo che con la mobilità sono stati trasferiti su ambito territoriale la procedura è stata snobbata da tanti, e lo stesso potrebbe accadere per i neoassunti che verrebbero assegnati alle scuole in base al punteggio, come accadeva prima della rivoluzionaria 107.

E sarebbero due gli anni in cui la chiamata diretta salta. In pratica non è mai stata applicata.

Al momento dal Ministero non ci sono risposte. Oggi alle 10 è previsto un incontro con i sindacati per parlare delle immissioni in ruolo, probabilmente a margine un accenno alla situazione delle immissioni in ruolo sarà fatto.

Immissioni in ruolo. USR cominciano a pubblicare i calendari per le procedure di convocazione

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