Immissioni in ruolo. UIL: 333 immissioni in ruolo a Trento, ma restano 80 cattedre vacanti

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Comunicato UIL Trento – Finalmente avviato, e concretamente il confronto per una scuola della ripartenza: in due settimane siamo al terzo incontro con assessore e Dirigenza del Dipartimento.

Oggi un passaggio importante, prima di delibere provinciali definitive su immissioni in ruolo e piano di riavvio a settembre (ne trattiamo in altro comunicato).

L’incontro di ieri, 15 luglio, doveva essere quello determinante sulle immissioni in ruolo. La dottoressa Mussino, invece, si è limitata ad informare che i numeri delle assunzioni sarebbero stati comunicati oggi dall’Assessore Provinciale. Il confronto, quindi, si è potuto tenere esclusivamente sulle modalità di convocazione in tempi di COVID e sulla calendarizzazione delle stesse. Le convocazioni avverranno dal 30 luglio al 7 agosto, con una particolare attenzione procedurale al rispetto delle prescrizioni anti Covid-19.
Finalmente arriviamo all’incontro di oggi: presente Assessore, i due Dirigenti generali Ceccato e Fedrigotti (dirigente al Personale e componente APRaN), la dirigente del reclutamento (per la parte relativa alle immissioni in ruolo) e il Presidente di APRaN, Giorgio Bolego. Moltissima carne al fuoco: il primo tema? Le assunzioni a tempo indeterminato.

Le immissioni in ruolo.
Fin dal mese di marzo, erano stati comunicati i numeri dei futuri pensionamenti: 130 insegnanti delle elementari (Primaria), 60 delle Medie (Sec. I grado), 110 delle Superiori (Sec. II Grado). A fronte di 300 pensionamenti ci si attendeva non meno di 400 nuove immissioni: ricordiamo che in Trentino non è mai stato assegnato l’organico potenziato dell’autonomia. La cosiddetta “buona scuola”, in Trentino è stata attivata solo per le parti estremamente dannose.
Oggi l’Assessore e il Dirigente generale del Dipartimento, pur confermando le belle intenzioni (si volevano stabilizzare circa 400 docenti), hanno annunciato che saranno immessi in ruolo 328 docenti: 140 per la Primaria (di cui 94 su posto comune), 60 sulla Secondaria di I grado, 128 su quella di II Grado ed infine 5 insegnanti di IRC.
Il delta è determinato dalla carenza di insegnanti di sostegno e dall’esaurimento di alcune graduatorie.
Ma il delta ha delle responsabilità. Alcuni esempi. Era settembre del 2019 quando UIL Scuola, a fronte delle ridotte disponibilità di posti per i Corsi sul sostegno, chiese all’Amministrazione di investire: si dia grande possibilità alla partecipazione per acquisire formazione specialistica sul sostegno! Nessuna risposta, allora; oggi si deve ammettere che non abbiamo numeri sufficienti di insegnanti abilitati e specializzati.
Si agisca sulla legge di assestamento di bilancio, che sta per essere approvata. Si estendano le procedure concorsuali per soli titoli, con una modifica alla normativa vigente, riservate a tutti i docenti con più di 36 mesi di servizio, già inseriti nelle graduatorie d’istituto in Trentino.
Di Fiore: “sono buoni numeri; superiori al dato dei pensionamenti e senza chiederci aumenti di ore e sacrifici per tutti. Eppur tuttavia ci aspettavamo di più. Il delta è diventato il titolo di un brano musicale stonato; un disco rotto quello della carenza di insegnanti sul sostegno o delle graduatorie esaurite. Evidentemente una certa miopia continua ad affliggere gli uffici del Dipartimento. Chiediamo un cambiamento di rotta”.

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