Immissioni in ruolo straordinarie sui posti quota 100, tecnici del Ministero sono al lavoro. Novità

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32mila mancate assunzioni lo scorso anno hanno causato una vera e propria esplosione di supplenze che ha fatto allarmare il mondo della scuola e facendo suonare il campanello d’allarme dell’Unione Europea che potrebbe mettere sotto infrazione l’Italia a causa dello sfruttamento del precariato.

Posti vuoti

Una delle cause dell’aumento della supplentite, come fu battezzata dal Governo Renzi, la mancata assunzione sui posti lasciati liberi dai pensionamenti straordinari di Quota 100.

Il recupero di questi posti, è uno dei punti del Decreto Scuola, entrato in vigore il 29 dicembre 2019 che prevede una tornata di assunzioni straordinarie.

Ecco i punti cardine dell’operazione Quota 100:

ci sono circa 9.000 posti non assegnati alle immissioni in ruolo dell’estate 2019 perché le certificazioni non sono arrivate in tempo
le immissioni in ruolo avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell’anno scolastico 2020/2021
I docenti coinvolti nella procedura straordinaria di immissioni in ruolo sceglieranno provincia e sede prima delle operazioni di mobilità e assunzioni dell’anno scolastico 2020/21.

Al Ministero si lavora

I tecnici del Ministero dovranno verificare la distribuzione territoriale dei posti e sulle modalità di assegnazione delle cattedre. Infatti le assunzioni non dovranno far perdere il posto al supplente nominato. Per questo motivo, si utilizzerà la decorrenza giuridica di settembre 2019, ma con decorrenza economica dal 2020.

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