Immissioni in ruolo Puglia, 1.731 effettuate su 2.599 previste

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Comunicato Uil Puglia – “Come avevamo già denunciato da tempo, anche in Puglia non è stato possibile assumere personale docente precario a causa dei ritardi accumulati dalle procedure concorsuali. L’ennesima occasione persa per dare ossigeno a un sistema che da anni annaspa a causa di scelte politiche scellerate, che costringono tanti istituti a fare le nozze con i fichi secchi, senza l’organico necessario a garantire, serenamente, un’offerta didattica adeguata, che invece si regge solo grazie al senso del dovere di tanti lavoratori del comparto”.

Lo dichiara Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia.

“Si è pensato, ancora una volta – prosegue Verga – a dare priorità ad altre questioni, come se la scuola fosse un peso da sopportare e non un pilastro sociale sul quale investire, un brutto anatroccolo che non potrà diventare mai cigno”.

“Numeri alla mano, su 2.599 nomine in ruolo previste, ne sono state effettuate soltanto 1.731, pari al 66,6%, una percentuale comunque superiore a quella nazionale del 50,9%, ma comunque insufficiente a coprire le necessità del sistema scolastico pugliese. È un lusso che non possiamo permetterci in una regione che grida sete di lavoro”.

“Questi dati – conclude Verga – confermano le nostre previsioni quando abbiamo lanciato l’allarme sulle migliaia di supplenze. È urgente un intervento che crei i presupposti per evitare che la scuola pugliese si ritrovi il prossimo anno scolastico nelle medesime condizioni di quest’anno in cui, peraltro, registriamo ancora tante centinaia di docenti assenti in cattedra. L’attuale Governo si è presentato come quello della svolta: ci auguriamo che non sia solo l’ennesimo spot autoreferenziale e che, stavolta, la scuola entri davvero e di prepotenza nell’agenda governativa, come priorità assoluta e non come comparto al quale destinare qualche piccola mancia”.

Versione stampabile
Argomenti:
anief banner
soloformazione