Immissioni in ruolo precari II e III fascia, De Filippo: non sarà una sanatoria, c’è un concorso da superare

WhatsApp
Telegram

Vito De Filippo, intervistato da Alessandra Ricciardi su ItaliaOggi, chiarisce alcuni aspetti della fase transitoria per il reclutamento dei docenti.

Il passaggio dei docenti precari iscritti nelle graduatorie d’istituto in una graduatoria regionale di merito, che sarà usata per le assunzioni, non sarà una sanatoria. Tiene a precisarlo De Filippo, sottosegretario all’istruzione.

I docenti, infatti, dovranno superare una prova concorsuale e, dice il Sottosegretario, “tutti i docenti dovranno riconfermare la qualità del loro lavoro”.

L’operazione, ricordiamo, riguarderà circa 20mila precari delle scuole secondarie di I e II grado. Nel complesso, però, gli iscritti nelle graduatorie sono 62mila circa in II fascia e più di 320mila in III fascia.

Tali docenti, in possesso di abilitazione nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno saranno inseriti entro l’anno scolastico 2017/2018 in una speciale graduatoria regionale di merito, ad esaurimento, sulla base dei titoli (incluso il servizio) posseduti e della valutazione conseguita in una apposita prova orale di natura didattico-metodologica, alla quale è riservata una quota significativa del punteggio complessivo in base al quale sarà formulata detta graduatoria.

Una volta inseriti in tale graduatoria saranno cancellati ove presenti dalle GaE, dalle graduatorie dei precedenti concorsi e dalle graduatorie di istituto.

Per i docenti non abilitati con 36 mesi di servizio, parteciperanno a speciali sessioni concorsuali loro riservate, da svolgersi contemporaneamente ai concorsi. vincitori di tali concorsi saranno ammessi, in ordine di graduatoria e nel limite del numero dei posti banditi, al percorso FIT con esonero dalle attività del secondo anno e dall’acquisizione dei crediti previsti per il secondo e terzo anno.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur