Immissioni in ruolo, Pizzo (Uil Scuola): “Non più di 40-50 mila. Reclutamento a regime? Contratti di supplenza triennali e poi stabilizzazione” [VIDEO]

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“Secondo me le immissioni in ruolo non si aggireranno fra i 40-50 mila. Ma il problema è politico. il decreto sostegni bis è iniziato male ma sta finendo anche peggio”. Lo ha detto Paolo Pizzo, segretario nazionale della Uil Scuola nel corso del dibattito su Orizzonte Scuola tv andato in diretta nel pomeriggio del 19 luglio.

Alcuni provvedimenti dovevano essere cancellati. Altri dovevano essere modificato in meglio. La scuola per l’ennesima volta è stata messa al centro di uno scontro politico. Ci sono due aspetti che riguardano le immissioni in ruolo. Da una parte non c’è la volontà politica di assumere tutti i docenti su tutti i posti vacanti e disponibili, creando percorsi ad ostacoli. Dall’altro lato non c’è la volontà politica di riconoscere l’abilitazione a chi ha superato le prove del concorso straordinario 2020“, spiega Paolo Pizzo.

Abbiamo file di docenti che vogliono risposte. Ancora non abbiamo capito chi e come saranno assunti. Si continuano a creare docenti di serie A e docenti di serie B. Si crea una discriminazione fra categoria. Perchè il docente di sostegno non deve avere il servizio come requisito e invece il docente su posto comune sì?“, si chiede il sindacalista.

Si continua a rimandare la soluzione. Il sistema dei concorsi è fallito. La parola sanatoria serve a sanare una situazione creata dallo Stato che non ha creato percorsi abilitanti da 8 anni ma è importante la stabilizzazione. Serve un’assunzione veloce a chi ha tre anni di servizio“, prosegue Pizzo.

Una riforma del sistema di reclutamento a regime potrebbe essere quello di prevedere un’assunzione a tempo determinato con contratti triennali. Attraverso questi contratti effettuare percorsi formativi di valutazione periodica che prevedono la stabilizzazione alla fine dei tre anni. In questo modo si garantisce la continuate didattica e si supererebbe lo squilibrio fra domanda e offerta“, ha concluso il segretario nazionale Uil Scuola.

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