Immissioni in ruolo per vincitori concorso nei Licei Musicali salve. Consiglio di Stato boccia tentativo annullamento bando

WhatsApp
Telegram

L’Associazione Coordinamento Nazionale Tfa ci comunica la vittoria ottenuta nel giudizio al Consiglio di Stato (n.05809/2016) in difesa dei vincitori di concorso nei licei musicali:

la posizione dei docenti presenti nelle Graduatorie di merito del concorso 2016 è stata tutelata dal tentativo di annullamento del bando promosso dai docenti con servizio, sia di ruolo che non abilitati.

“Un gruppo cospicuo di docenti con servizio nei licei musicali – scrive l’Associazione Coordinamento Nazionale Tfa in un comunicato – (entrati a partire dal 2011, data di istituzione dei licei, in due modi: con regime di utilizzazione, se di ruolo alle medie, oppure con graduatorie discrezionali) impugna il bando di concorso, il DPR sulle classi di concorso e le graduatorie di merito dei licei musicali, asserendo che, essendo gli unici con servizio specifico per quelle materie, sarebbero stati gli unici a maturare il diritto di accesso ai ruoli dei licei musicali”.

“Ma la nostra associazione – leggiamo nel comunicato – ha impedito che andasse così.  Il ricorso avviato da questi docenti con servizio specifico contro il bando e le GM era stato respinto già alla cautelare del tar, in quanto i ricorrenti avevano tra loro delle posizioni eterogenee; ma in sede di Appello, il Consiglio di Stato aveva chiesto al Miur un dettagliato resoconto sui percorsi ordinari per le materie del liceo musicale, resoconto purtroppo mai fornito dal Ministero. A questo punto siamo intervenuti come associazione CNT: abbiamo raccolto i fondi tra gli abilitati di musica e, con gli avvocati Scaccia e Dettori, ci siamo costituiti ad opponendum, costretti a dimostrare che vi erano stati i Tfa di Musica e di Strumento musicale per le medie, validi anche per il liceo grazie al DPR classi di concorso. Abbiamo quindi fatto noi, insieme ai nostri avvocati, il lavoro che sarebbe spettato all’Avvocatura dello stato e il CDS, nella discussione della richiesta di cautelare, ci ha dato ragione e non solo: ci ha addirittura considerati gli unici degni di essere risarciti delle spese contrariamente al Miur cui sono state solo compensate proprio per la sua “mera costituzione formale”. Il giudice ha riconosciuto il nostro fondamentale ruolo in questa che potremmo definire un’azione di ristabilimento del diritto.”

Come Associazione CNT – conclude il comunicato – ci auguriamo innanzitutto che, alla luce di questa sentenza, il MIUR riconsideri il suo disimpegno all’interno di questi giudizi e, soprattutto, le posizioni del tutto insoddisfacenti assunte nei confronti dei vincitori di concorso dei Licei Musicali rispetto alle assunzioni e alle procedure di mobilità.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur