Immissioni in ruolo: per secondaria graduatorie esaurite entro il 2018, per infanzia e primaria situazione meno rosea

di redazione
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Dopo la firma dell’accordo politico per il contratto sulla mobilità dei docenti, Marco Campione commenta su Facebook il valore dell’intesa ai fini delle immissioni in ruolo e dello svuotamento delle graduatorie.

” Senza nulla togliere agli altri punti – afferma il Capo della Segreteria del Sottosegretario Faraone, che da oggi passa ad altro Ministero – reputo di particolare importanza tre punti.

Il primo. Aumenta dal 25% al 30% la percentuale di posti disponibili per la mobilità territoriale, per le assunzioni da GAE e per le assunzioni da concorso. Questo fatto, unito alla trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto che aumenta i posti vacanti e disponibili, consentirà a molti più docenti del previsto di avvicinarsi a casa e molte più assunzioni di quelle preventivate. Di conseguenza a molti studenti di avere personale stabile.

Si accelera quindi anche nel processo di esaurimento delle GAE, che è sempre stato il nostro primo impegno. Per la secondaria si conferma quanto abbiamo sempre dichiarato (nello scetticismo più generale): esauriremo quasi tutte le GAE entro il 2018. Per la primaria e l’infanzia la situazione resta meno rosea, ma comunque (in particolare per la primaria) avviata su un percorso, che è quello giusto.

Il secondo punto importante dell’intesa è che non distingue più tra docenti assunti prima o dopo la legge 107: punto veramente dolente dell’intesa dello scorso anno (distinzione che è stata per certi versi inevitabile, è corretto rammentarlo).

Il terzo riguarda la possibilità di scegliere non solo ambiti ma anche un numero limitato di scuole. Su questo punto tornerò in un altro post perché merita un approfondimento.

Sono contento che questa intesa (alla quale ho nel mio piccolo lavorato) rappresenti l’ultimo atto da Capo della Segreteria del Sottosegretario Faraone (come sapete da oggi assume l’incarico in un altro ministero). ”

Ricordiamo che l’intesa ha stabilito le ripartizioni delle percentuali da assegnare per ogni fase, e cioè 60% alle immissioni in ruolo (da suddividere al 50% tra GM del concorso 2016 e GaE, con eventuale recupero dei ruoli assegnati in più lo scorso anno alle GaE), 30% alla mobilità e 10% ai passaggi di cattedra e/o di ruolo.

Per quanto riguarda il concorso, c’è ancora l’impegno ad assumere i docenti inseriti nelle graduatorie di merito (vincitori corrispondenti al numero dei posti a bando + eventuale 10% di idonei se i primi non basteranno a coprire tutti i posti vacanti e disponibili) nel triennio di vigenza delle graduatorie. Questa intesa, unita alla trasformazione di un certo numero di cattedre da organico di fatto ad organico di diritto, aiuta questo processo.

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