Immissioni in ruolo, per i docenti assunti da prima fascia GPS si chiede di eliminare prova disciplinare. EMENDAMENTO

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Una modifica all’art. 59 comma 7 del DL 73/2021: è quanto chiede il Partito Democratico con uno specifico emendamento alla Legge di Bilancio 2022 che dovrà essere approvata tra qualche settimana. 

Le nomine da GPS per l’anno scolastico 2021/22

Il 90% delle nomine ha interessato i posti di sostegno, dato il requisito stringente inserito nel Decreto Sostegni bis per il posto comune: almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, su posto comune nella scuola statale negli ultimi dieci anni, oltre l’anno in corso (l’arco di tempo da considerare va dal 2010/11 al 2020/21).

Nomina a tempo determinato

I docenti hanno ricevuto una nomina a tempo determinato finalizzata al ruolo per l’anno scolastico 2021/22 e svolgeranno l’anno di prova e formazione.

Il docente assunto da GPS avrà un onere in più

  1. comitato di valutazione, con esito positivo dell’anno di prova
  2. commissione esterna per effettuare una seconda prova disciplinare, un colloquio. In caso di esito negativo si decade dalla possibilità del ruolo.

La prova disciplinare

La prova disciplinare consiste in un “colloquio di idoneità”.

Il colloquio suddetto:

  • si svolge sui programmi di cui all’allegato A al DM n. 327/2019 per la scuola dell’infanzia e primaria e di cui all’allegato A al DM n. 201/2020 per la scuola secondaria di primo e secondo grado;
  • è volto a verificare:

– per l’insegnamento su posto comune (per tutti i gradi di istruzione), il possesso e corretto esercizio, in relazione all’esperienza maturata dal docente e validata dal superamento dell’anno di formazione inziale e prova, delle competenze culturali e disciplinari, riguardanti i nuclei fondanti delle discipline di insegnamento sottese ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dai vigenti ordinamenti;

– per l’insegnamento sui posti di sostegno (per tutti i gradi di istruzione), il possesso e corretto esercizio, in relazione all’esperienza maturata dal docente e validata dal superamento dell’anno di formazione inziale e prova, delle conoscenze e competenze finalizzate a una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del consiglio di classe, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione e la piena valorizzazione delle capacità e delle potenzialità possedute dal soggetto in formazione.

  • è valutato da una commissione esterna alla scuola di servizio del docente;
  • si conclude con un giudizio di idoneità o di non idoneità;
  • se valutato negativamente (quindi con un giudizio di non idoneità), comporta la decadenza dalla procedura e l’impossibilità di trasformare a tempo indeterminato il contratto.

Obiettivo dell’emendamento

E’ quello di eliminare la prova disciplinare, richiesta a docenti già in possesso di abilitazione o specializzazione sostegno, lasciando inalterato il percorso dell’anno di prova e formazione. La prova disciplinare andrebbe infatti svolta dopo l’esito positivo del comitato di valutazione della scuola, dove per mesi il Dirigente Scolastico ha potuto osservare il lavoro svolto dal docente.

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