Immissioni in ruolo: obiettivo dei sindacati aliquota 50%. Cosa significa

di redazione
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Le immissioni in ruolo si svolgono annualmente, per il contingente autorizzato dal MEF, sui posti vacanti e disponibili fino al 31 agosto.

Il contingente va suddiviso tra tutti gli ordini di scuola, compreso il Personale educativo e ripartito tra posti comuni e di sostegno.

Il contingente va inoltre suddiviso tra Graduatorie ad esaurimento e concorso, rispettivamente al 50% , a meno che non ci siano compensazioni,

se ad es. sono state autorizzate nomine in classi di concorso prive di aspiranti il relativo numero viene dirottato in altre classi di concorso, o da una graduatoria all’altra tra graduatorie del concorso e graduatorie ad esaurimento (con recupero nella tornata successiva).

Per le prossime immissioni in ruolo le assunzioni verranno disposte dalle Graduatorie ad esaurimento ancora residue (consistenti soprattutto per infanzia e primaria) e dalle graduatorie di merito del concorso a cattedra 2016, fino al 10% di idonei (così al momento stabilisce la legge 107/2015).

Sui posti vacanti e disponibili, Ministero e sindacati stabiliranno una aliquota.

Il numero presente nella colonna Aliquota per ogni classe di concorso andrà poi ripartito al 50% tra le graduatorie del concorso e le graduatorie ad esaurimento (si tenga conto anche del personale che usufruisce della riserva di Legge 68/99).

Negli anni scorsi (fa eccezione il 2016, perché la mobilità ha saturato quasi tutti i posti vacanti e disponibili, riducendo le immissioni a poche migliaia, e non si è parlato di aliquota), l’aliquota è stata bassa, anche del 25 – 30%. Fa eccezione il 2014, in cui l’aliquota è stata del 58%.

Per le immissioni in ruolo 2017/18 obiettivo dei sindacati è di concordare con il Ministero l’aliquota del 50% per le immissioni in ruolo, in modo da garantire un numero elevato di assunzioni e nello stesso tempo assicurare un numero consistente di posti disponibili per la mobilità interprovinciale.

Il numero esatto sarà stabilito durante la contrattazione che porterà – forse già entro il 15 gennaio – alla sottoscrizione dell’ipotesi di contratto di mobilità per il personale docente, Ata ed educativo per l’a.s. 2017/18.

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