Immissioni in ruolo, istruzioni. Docenti FIT scelgono sede prima delle GaE

di redazione
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Il concorso docenti abilitati indetto con DDG del 1° febbraio 2018 va considerato un vero e proprio concorso ordinario. Da qui derivano le istruzioni operative che ieri il Miur ha illustrato ai sindacati nella prima delle riunioni informative sulle immissioni in ruolo 2018/19.

Chieste 57.332 immissioni in ruolo

Le immissioni in ruolo dei docenti per l’a.s. 2018/19 potranno essere 57.332. Questo il numero richiesto dal Ministro Bussetti. Il numero è comprensico dei posti per i Licei Musicali e dei posti di sostegno (questi ultimi potrebbero essere 13.000).

Non è ancora nota la ripartizione per regione, provincia, classe di concorso e posto di insegnamento. E’ noto però quanti sono i posti già liberi dopo la mobilità.

Istruzioni per concorso 2018

Nelle istruzioni operative una parte è dedicata ai docenti, precari e di ruolo, che già dal 1° settembre 2018 accederanno al 3° anno FIT. Questa circostanza potrà verificarsi qualora le graduatorie del concorso 2016 saranno esaurite per la classe di concorso considerata e già pronte (cioè pubblicate entro il 31 agosto 2018) le graduatorie di merito del concorso 2018.

Le immissioni in ruolo continueranno ad essere effettuate per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento e per il 50% da concorso 2016.

L’ammssione al FIt determinerà la cancellazione definitiva da tutte le graduatorie nelle quali si è iscritti.

L’assegnazione di sede ai docenti del FIT precederà quella ai docenti delle Graduatorie ad esaurimento.

Per i docenti non di ruolo individuati dal nuovo concorso riservato del 2018, l’accettazione della nomina comporta il depennamento da tutte le graduatorie di merito regionali,  nonché da tutte le graduatorie ad esaurimento e di istituto in cui sono iscritti, sia per la stessa, che per altra clc/tipo posto.
La mancata accettazione della nomina, comporta  la sola cancellazione dalla relativa graduatoria.

Per i docenti di ruolo :

  • nel caso che la nomina avvenga per altra classe di concorso rispetto a quella in cui risulta titolare trova applicazione l’art. 36 del CCNL attualmente in vigore.
  • Nel caso, invece, che il docente venga assegnato sulla stessa clc/tipo posto su cui è già titolare, l’accettazione dell’assegnazione comporta la decadenza dal precedente impiego. La mancata accettazione della nomina, comporta, la sola cancellazione dalla relativa graduatoria

Le percentuali di assunzioni dal concorso 2018

  • il 100% dei posti per gli anni scolastici 2018/19 e 2019/2020;
  • l’80% dei posti per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022;
  • il 60% dei posti per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/24;
  • il 40% dei posti per gli anni scolastici 2024/25 e 2025/26;
  • il 30% dei posti per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28;
  • il 20% dei posti per tutti gli anni successivi, sino ad esaurimento.

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