Immissioni in ruolo, insufficienti per coprire i posti disponibili. Sindacati protestano

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Succede a Torino dove sono iniziate le procedure di immissione in ruolo dei nuovi docenti. Su un conteingente disponibile di 4.650 posti, più della metà resterà a supplenza.

12 mila cattedre in meno rispetto al previsto

E’ notizia data in anteprima dalla nostra redazione, che il Ministero dell’economia ha autorizzato 5000 posti in meno di quelli richiesti dal Ministero dell’Istruzione, ossia 53.627 su 58627.

Cifra cui bisogna aggiungere anche le cattedre vacanti che il MIUR non aveva richiesto e che erano liberi dopo la mobilità, portando i posti che potevano essere ricoperti a 12mila.

Sindacati protestano

A Torino i sindacati protestano, FLCGIL, CISL, UIL e SNALS, in una nota congiunta, infatti, denunciano che più della metà dei posti che potevano essere coperti da docenti di ruolo resteranno scoperti.

“Solo dando seguito all’intesa sottoscritta dal Presidente del Consiglio Conte e dal Ministro della Pubblica istruzione Bussetti con i sindacati il 24 aprile scorso e varando l’annunciato decreto concernente le misure urgenti sui precari docenti e ATA, si potranno garantire stabilire stabilità al personale, valorizzazione delle competenze dei precari e la tanto declamata continuità didattica per le alunne e gli alunni delle scuole Piemontesi”, sostengono i sindacati.

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