Immissioni in ruolo insegnanti su residui Quota 100, presentazione domande mobilità non toglie posti

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La firma dell’ordinanza sulla mobilità dei docenti già di ruolo e la comunicazione delle date per la presentazione delle domande ha messo in allarme i docenti precari in attesa delle immissioni in ruolo su posti quota 100 dell’anno scolastico 2019/20. 

Le immissioni in ruolo su posti Quota 100 sono previste dalla legge 159/2019, all’art. 1 comma

“18-quater. In via straordinaria, nei posti dell’organico del personale docente, vacanti e disponibili al 31 agosto 2019, per i quali non è stato possibile procedere alle immissioni in ruolo, pur in presenza di soggetti iscritti utilmente nelle graduatorie valide a tale fine, in considerazione dei tempi di applicazione dell’articolo 14, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono nominati in ruolo i soggetti inseriti a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato, che siano in posizione utile per la nomina rispetto ai predetti posti. La predetta nomina ha decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell’anno scolastico 2020/2021. I soggetti di cui al presente comma scelgono la provincia e la sede di assegnazione con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporsi per l’anno scolastico 2020/2021. Le autorizzazioni già conferite per bandire concorsi a posti di personale docente sono corrispondentemente ridotte.

Si tratta di circa 9.000 posti che non sono stati attribuiti lo scorso anno scolastico e che nel decreto Salvaprecari sono stati recuperati a favore esclusivamente delle immissioni in ruolo.

Le nomine avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 ed economica dal momento di effettiva assunzione in ruolo, a partire dal 1° settembre 2020.

Le operazioni potranno interessare sia infanzia e primaria che la scuola secondaria, a seconda della distribuzione dei posti.

Scelta della provincia

Secondo quanto stabilito dalla legge  i docenti individuati sceglieranno la provincia e la sede di assegnazione con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporsi per l’anno scolastico 2020/2021.

Questo non significa che i docenti di ruolo che presenteranno la domanda entro il 21 aprile toglieranno sedi per queste immissioni in ruolo straordinarie.

I docenti di ruolo esprimeranno nella domanda le loro preferenze ma l’assegnazione della sede dovrà avvenire per loro solo dopo  la scelta della provincia da parte dei docenti immessi in ruolo su posti residui Quota 100.

La presentazione delle domande non ha dunque nessun effetto nè sul numero dei posti a disposizione per le immissioni in ruolo su posti Quota 100, né sulla loro distribuzione nelle province.

Il disorientamento è però comprensibile perché nonostante la legge sia stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2019 nulla si sa ancora di questa operazione, né della ricognizione del posti. Da qui la preoccupazione dei docenti precari.

L’ordinanza sulla mobilità dei docenti di ruolo per l’anno scolastico 2020/21

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